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    Napoli, dai fischi dell'estate ai 50mila col Liverpool: il Maradona ci crede, tra sogno scudetto e i fantasmi del passato

    Napoli, dai fischi dell'estate ai 50mila col Liverpool: il Maradona ci crede, tra sogno scudetto e i fantasmi del passato

    • Giovanni Annunziata
    L'estate del Napoli è stata complicata. Tante critiche, enorme scetticismo attorno ad una squadra che perdeva giocatori di vitale importanza, che negli ultimi anni sono stati sempre al centro del progetto e di punto in bianco salutavano tutti insieme. Ci sono stati momenti di tensione, fischi nei confronti di De Laurentiis e anche qualche contestazione nei due ritiri di Dimaro e Castel di Sangro. Tutto rientrato, però, perché proprio il presidente lo scorso 30 maggio disse che avrebbe fatto di tutto per riportare lo scudetto a Napoli e la partenza sia in campionato che in Champions è di quelle importanti, che fanno dimenticare l'enorme trasformazione che c'è stata. Già, perché il Napoli è primo in entrambe le competizioni, esprime un bel calcio e i sostituti si stanno rivelando assolutamente all'altezza.

    L'ENTUSIASMO - Dunque, lo scetticismo iniziale si è trasformato in una vera e propria carica da parte dei tifosi. Contro il Liverpool c'è stata un'atmosfera incredibile al Maradona: i 50 mila presenti a Fuorigrotta hanno spinto il Napoli dall'ormai famoso urlo "The Champions" fino al triplice fischio rendendo lo stadio una bolgia. Ma l'entusiasmo non si ferma qui, perché si è arrivati quasi al tutto esaurito anche per Napoli-Spezia. Stessa cosa prevista per il match di sabato contro il Torino, con l'apertura della vendita dei settori inferiori. Il bagno di folla napoletano si registra anche (e soprattutto) in trasferta perché i biglietti per il settore ospiti di Cremona e quello di Amsterdam sono andati sold out in pochissimo tempo. Cremonese-Napoli accoglierà circa 5000 napoletani, mentre Ajax-Napoli ne vedrà arrivare in Olanda almeno 2600 (senza contare chi sarà negli altri settori dello stadio).

    SOGNI E PAURE - I problemi del precampionato, del mercato di luglio sono già alle spalle. I napoletani credono in questo Napoli e sono convinti che possa nascere qualcosa di importante. Il sogno è sempre quello lì, spezzato nel 2018 con tantissime polemiche arbitrali e sfumato l'anno scorso per qualche errore di troppo. Un sogno chiamato scudetto. Per il quale nascono anche delle paure: la paura di sognarlo, di avvicinarsi troppo e di ricevere un'altra delusione. Per questi pensieri arriverà il tempo, ora è il momento di godersi ciò che funziona, ovvero un Napoli che vince agevolmente contro Liverpool e Rangers e trova tre punti preziosissimi contro il Milan a San Siro. Testa al Toro di Juric, allenatore notoriamente ostico agli azzurri e per proseguire la scia positiva servirà tutta la spinta del Maradona, proprio com'è stato fin qui.

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