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Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Real Sociedad-Napoli. Queste le sue parole:

IMPORTANZA - "È molto importante questa gara. Ci sono ancora 15 punti a disposizione. Giovedì non abbiamo fatto la partita che avremmo dovuto. Domani sarà molto difficile. Sono d'accordo quando si dice che siamo simili noi e la Real Sociedad. Loro giocano un bel calcio e non a caso sono primi in classifica".

CAMBI - "Abbiamo la fortuna che a Castel Volturno la società ci ha messo a disposizione per valutare le condizioni dei giocatori. Devono scendere in campo i giocatori al 100% dal punto di vista fisico. Ci sarà qualche cambio domani, ma giocherà una squadra competitiva".

DAVID SILVA - "Non è solo lui il problema. L'allenatore viene dalla cantera e si vede che lavora da tanti anni nel club. Tutti hanno senso di appartenenza. Fortunatamente giocheranno senza tifosi perché qui è una bolgia. Loro sono una squadra con grande mentalità, non solo mentalità. Sanno battagliare, sanno giocare. Hanno giovani interessanti. Ci vorrà un grande Napoli domani per affrontarli".

TIPO DI GIOCO - "Contro l'AZ abbiamo giocato sotto ritmo negli ultimi 20 metri. Vedere gli avversari come hanno interpretato quella partita ci ha sbalorditi perché affrontano tutti a viso aperto, invece sono stati molto difensivisti. L'Europa League però è questo, non è facile. Sappiamo che ci siamo complicati la vita e dobbiamo fare di più. I primi 30 minuti con il Benevento eravamo lenti. Se vogliamo fare questo tipo di calcio dobbiamo velocizzare. Poi sta a me e il mio staff mettere in condizioni migliori i nostri attaccanti. Giocando con Osimhen non ci hanno dato profondità nelle ultime partite e dobbiamo trovare qualcosa di diverso".

FORMAZIONE - "Abbiamo già deciso chi scenderà in campo, abbiamo preparato la partita oggi. Nel calcio negli ultimi mesi non esistono più titolari, c'è chi parte dall'inizio e chi ti può far vincere le partite negli ultimi 25-30 minuti".
L'AVVERSARIO - "La partita contro l'AZ Alkmaar è passata. Affrontiamo una squadra in salute, non a caso è prima in classifica. Ci vorrà una grande prestazione, non solo a livello tecnico. Bisogna saper soffrire, giocare a calcio. Anche noi possiamo metterli in difficoltà. Senza nessun calcolo". 

SOCIEDAD E SASSUOLO - "Vincere domani o domenica? Entrambe. In questo momento abbiamo il dovere di giocare al massimo tutte le competizioni. Abbiamo una buonissima rosa e abbiamo il dovere di affrontarle tutte con grande serietà. Nessuno di noi si aspettava la sconfitta all'esordio, ma ora sta a noi trovare le motivazioni e fare bene in Europa League. Poi in campionato sappiamo che il Sassuolo è una bella realtà, sa quello che fa. Ma testa a domani, di fronte ci sarà un avversario che ti mette in difficoltà".

COME AFFRONTARE L'AVVERSARIO - "Sanno bene cosa fare in fase di possesso e non possesso. Tengono bene il campo con giocatori di talento. Questa sarà la difficoltà. Non a caso sono primi in campionato. Dobbiamo affrontarli con le loro stesse armi, senza aver paura. Servirà un blocco unico di squadra senza fare le cose a metà. Quando bisogna portare 4-5 uomini bisogna farlo con convinzione e quando c'è da soffrire bisogna farlo bene".

PRESSIONE - "C'è sicuramente pressione da parte nostra perché siamo consapevoli di aver sbagliato la prima partita. Di fronte c'è una squadra forte, ha velocità e sa giocare. La Real Sociedad ha storia, già che si parla differentemente dalla lingua spagnola fa capire tanto. Qui c'è gente forte, con grande spirito. Quando si parla di senso d'appartenenza qui lo si tocca con mano. C'è una voglia diversa quando si scende in campo. E non è tutto, perché ci sono calciatori che sanno giocare bene".

ALGUACIL - "Non è mai facile quando vieni dal settore giovanile e arrivi in prima squadra. Il fatto che ha lavorato tanti anni lì e oggi sta facendo questi risultati in prima squadra significa che si fa rispettare, conosce l'ambiente ed è molto preparato. Quando si parla di squadre spagnole noi italiane guardiamo cosa fanno di particolare. Su tutto c'è la pressione sul primo palleggio e ce l'ha la Real Sociedad. In più fa qualcosa di atipico, che aspettano un po' di più e si vede che c'è la mano dell'allenatore. Complimenti a lui".