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Vittoria preziosissima quella del Napoli ieri a Udine. Dopo la brutta sconfitta casalinga contro lo Spezia serviva una risposta e il risultato ha sorriso a Gattuso e i suoi uomini. I tifosi del Napoli però chiedono molto di più perché in quanto a prestazione alla Dacia Arena è stato fatto un enorme passo indietro. La leggerezza di Rrahmani (alla prima da titolare) ha dato inizio ad una serie di errori importanti facendo crollare tante certezze costruite e da lì solo Meret e l'imprecisione dei friulani hanno salvato il Napoli dal ko. Gli errori non sono esclusivamente difensivi, tutt'altro. Sono riaffiorati ricordi vecchi un anno, quando Gattuso a gennaio 2020 cercava di dare un'identità al Napoli ma la squadra era sbilanciata, si faceva trovare sempre scoperta. Proprio il filtro davanti la difesa è mancato e sta mancando da troppo tempo. Inutile nascondersi, non si tratta solo del famoso "veleno" di cui parla Gattuso, non è solo la mancanza di cattiveria, ma c'è un problema concreto con la mediana.

TOP - C'è qualcuno che oggi si salva ancora. Si tratta di Piotr Zielinski, che Gattuso ha spostato tra le linee, per cercare di legare centrocampo e attacco. Il polacco ha qualità indiscutibili e dopo il Covid ha trascinato la squadra in più di un'occasione. Da lui ci si aspetta maggior continuità, ma è già sulla strada giusta. Anche Bakayoko fa parte della lista di quelli che hanno un rendimento positivo. Gattuso lo ha voluto fortemente per dare sostanza al centrocampo a 2 e il francese sta dando le giuste risposte in campo, sbagliando veramente poco in fase di interdizione. In più, da ieri, è diventato l'uomo dell'ultimo minuto, dato che con quell'incornata ha regalato i 3 punti al Napoli al 90'. In più c'è Demme, che vive quasi nel limbo. Arrivato in sordina, ha conquistato il cuore dei napoletani in poco tempo. Ad inizio stagione è scivolato in fondo alle gerarchie ma nell'ultimo mese è emerso quanto sia indispensabile per la circolazione della palla e l'equilibrio di questo Napoli.
FLOP - Veniamo alle note amare, perché se il centrocampo è il punto debole di questa squadra un motivo ci sarà. Il passaggio al 4-2-3-1 non ha certamente favorito giocatori come Fabián Ruiz ed Elmas. Soprattutto lo spagnolo, con i tifosi che oggi chiedono a gran voce di lasciarlo fuori. L'ex Betis fatica in maniera evidente a stare in mediana, non ha il passo per recuperare e rompere, così inevitabilmente viene a crearsi quel buco che rende tutto più semplice per gli inserimenti avversari. Gattuso dovrà fare una scelta, fare a meno di un giocatore sul quale la società ha investito in maniera importante oppure ritornare al vecchio 4-3-3 perché continuare così non può portare a nulla di buono. Ma il flop del Napoli non si ferma qui, anzi peggiora parlando di Lobotka. Il centrocampista slovacco è costato 20 milioni di euro un anno fa, ma l'impatto è stato praticamente zero. Nessun gol, nessun assist e prestazioni sempre meno convincenti. Gattuso all'inizio ha provato anche a dargli fiducia, però oggi vede sempre meno il campo: in Europa League ha anche avuto tre maglie da titolare, ma in campionato sono solo 118 i minuti in cui è sceso in campo.

FUTURO -  Il Napoli presto si troverà costretto a riprogrammare, specialmente a centrocampo. La "rifondazione" è già avviata, con il primo nome sul taccuino del ds Giuntoli, Mattia Zaccagni. Il giocatore del Verona piace al club azzurro, con l'operazione che si potrebbe concretizzare solo in ottica giugno (in pieno stile Rrahmani). Va rivisto qualcosa tatticamente, dato che Zaccagni potrebbe sì giocare nei due di centrocampo, ma si adatterebbe annullando le sue doti balistiche e di inserimento. La politica del Napoli è comunque sempre la stessa: per un giocatore che entra ne deve uscire prima un altro. Il nome più discusso resta quello di Fabián Ruiz. Il giocatore ha estimatori in Spagna, però le richiesta di De Laurentiis (quasi 70 milioni di euro) oggi non possono assolutamente essere soddisfatte, visto anche il rendimento dello stesso Fabián. Ma si sa che con la Nazionale spagnola sa esaltarsi e la speranza del Napoli è che riesca a disputare un grande Europeo così da poter mantenere le richieste alte per una futura cessione.