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    Napoli, il fatturato record spinge De Laurentiis a scommettere sul nuovo stadio

    Napoli, il fatturato record spinge De Laurentiis a scommettere sul nuovo stadio

    • Marcel Vulpis
      Marcel Vulpis
    Prende forma, nei disegni di Aurelio De Laurentiis (patron del Napoli campione d’Italia in carica), l’idea dell’acquisto dello stadio “Maradona” (ex San Paolo), con un progetto avveniristico di ristrutturazione del valore complessivo di 120-150 milioni di euro. Il piano prevede l’abolizione della pista di atletica e una capienza di 41 mila posti (potenzialmente aumentabile), in modo da garantire il sold out costante della struttura.

    LE CIFRE - De Laurentiis guarda, con grande attenzione, ai ”ricavi da gara” (quelli che, un tempo, erano identificati come “biglietteria”), e, pur in presenza di un risultato sportivo straordinario, come quello della scorsa stagione (la conquista del 3° scudetto), punta stabilmente a superare i 60 milioni di euro a stagione. Risultato, al momento, molto lontano se analizziamo le ultime due stagioni: 37,9 milioni di euro nel 2022/23 e 12,1 milioni nel 2021/22. Sempre il n.1 del Napoli è certo dell’effetto leva che uno stadio riammodernato, o ancor meglio nuovo (sul modello delle smart arenas), potrebbe avere sul terreno dei ricavi, a partire dagli accordi commerciali, che, nella stagione dello scudetto, hanno raggiunto i 58,6 milioni di euro (in quella precedente non è stato superato il tetto dei 37,2 milioni).

    ASCESA - Il progetto del presidente del Napoli calcio presenta, però, degli ostacoli oggettivi, soprattutto a livello burocratico-amministrativo. Il sindaco Gaetano Manfredi, infatti, non vuole cedere il “Maradona”, adducendo opinabili ragioni di carattere normativo. Sarebbe invece più propenso a prevedere una concessione a lungo termine (50 anni), mantenendo così la titolarità della proprietà della struttura. Dopo la conquista dello scudetto e la chiusura dell’ultimo bilancio (359,2 milioni di euro ed un utile vicino agli 80 milioni) De Laurentiis sente l’esigenza di crescere ulteriormente per posizionarsi, in Italia e in Europa, come uno dei top club più emergenti. I numeri parlano chiaro. Dall’analisi dei ricavi delle prime 30 società di calcio europee (stilata annualmente da Deloitte), il Napoli, alla luce del bilancio 2021/22, è appena fuori. Il Southampton, nell’indagine “Football Money League”, è al 30° posto (con più di 177 milioni di euro), mentre i partenopei si sono fermati a 175,9 milioni. Anche se, nell’edizione 2024 (in considerazione dei dati 2022/23,) il Napoli dovrebbe posizionarsi tra le prime 15 in Europa. Un risultato, quest’ultimo, che vale quanto uno scudetto conquistato sul rettangolo di gioco.

    FUTURO - Per questa, e anche altre ragioni, la dirigenza campana sta accelerando ed è pronta anche ad abbandonare il centro sportivo di Castel Volturno, considerato ormai obsoleto per un club di calcio all’avanguardia. Tornando al tema del nuovo stadio se i vertici del club non riceveranno, dalla municipalità di Napoli, risposte positive aumentano le possibilità di trasferirsi al di fuori dell’area metropolitana (tra le ipotesi vi è il comune di Pompei), per realizzare, in tempi record, un nuovo impianto hi-tech. La volontà di procedere c’è ed emerge, chiaramente, dalle ultime dichiarazioni rilasciate ai media del presidente del Napoli: “Nei prossimi cinque anni devo investire nel nuovo stadio e nel nuovo centro di allenamento. Almeno 120-150 milioni di euro da mettere sul tavolo. E non è tanto il problema di investire, ma se Napoli è capace di fatturare tanto da giustificare questi investimenti. Stiamo lottando per cambiare le regole del calcio. Per aumentare le possibilità di profittabilità o fatturabilità per permettersi maggiori spese”. OPINIONI FORTI, CURIOSITA', QUIZ E GIOCHI: ECCO GEGENPRESSING, IL TALK 'AGGRESSIVO' DI CALCIOMERCATO.COM

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