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Una giornata che i tifosi del Napoli difficilmente dimenticheranno. Sedici anni fa Lorenzo Insigne indossava per la prima volta la maglia azzurra, ne sono passati invece dieci dalla prima volta nel vecchio Stadio San Paolo. Oggi l'ultimo, emozionante, addio del capitano che tra poco più di un mese sarà ufficialmente un nuovo giocatore del Toronto FC. Tutti sapevano dell'importanza di questo saluto e così i tifosi hanno risposto a gran voce presenziando in 50 mila.

PREPARTITA DA BRIVIDI - Le forti emozioni sono iniziate a pochi minuti dal fischio d'avvio di Napoli-Genoa. Insigne è stato tributato dalla società, ha tenuto un discorso strappalacrime (in primis per lui) e poi c'è stata l'esplosione delle curve, che hanno intonato cori a suo favore (e contro De Laurentiis), esposto striscioni d'amore e gridato a squarciagola il suo nome facendo tremare l'intero stadio.
LA PARTITA - Insigne aveva voglia di lasciare un segno importante per l'ultima volta nel suo stadio davanti ai suoi tifosi. Si è capito fin da subito quanto ci tenesse: si è reso protagonista di giocate di grandissima classe, tra l'ovazione dei tifosi ad ogni tocco di palla. Il momento clou c'è stato all'ora di gioco, quando Hernani ha generato il rigore per il Napoli. Dal dischetto, chiaramente, Lorenzo Insigne. Il capitano azzurro inizialmente ha sbagliato il rigore scheggiando il palo. L'incubo del penalty sembrava concretizzarsi ancora una volta, ma l'arbitro Fabbri ha fatto ripetere l'esecuzione. Di nuovo dagli undici metri, Sirigu battuto, la palla che si insacca. Insigne esulta nella bolgia di Fuorigrotta, poi si lascia andare per terra scaricando la tensione e non nascondendo le lacrime. Questo gol gli permette anche di staccare Hamsik nella classifica marcatori di tutti i tempi con la maglia del Napoli: sono 122 e secondo posto solitario alle spalle di Mertens.

L'ADDIO - L'ambiente è stato a dir poco emozionante. Lo stadio si è trasformato in un vero e proprio amico di Insigne. Al termine della gara contro il Genoa, il capitano partenopeo è stato sovrastato dagli applausi quando al minuto 88 è stato sostituito per la classica standing ovation. Dopodiché, al triplice fischio, il giro di campo con i figli Carmine e Christian, con tanto di foto sotto le due curve. Tifosi pazzi di Insigne, hanno fatto sentire tutto il loro calore e hanno lanciato anche delle sciarpe come ricordo di questa giornata speciale. Alla fine dei saluti, è rimasto in campo con tutta la famiglia, con figli e nipoti che giocavano e lui che si godeva quest'ultimo momento. Napoli saluta Insigne, Insigne saluta Napoli. Il suo nome resterà impresso per sempre nei cuori azzurri e nella storia della società.