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Non è stata una partita, ma un manicomio, tantoché sembra strano che una rete segnata dopo meno di 2 minuti sia risultata alla fine decisiva. Nei successivi 96', recuperi compresi, è successo di tutto. Due cartellini rossi (uno per parte), un rigore sbagliato (con scivolone), due gol annullati per fuorigioco e quattro pali (due per squadra). Tensioni, emozioni, occasioni, questa è stata Napoli-Lazio. Alla fine l’ha spuntata la squadra di Gattuso: se in campionato è un pianto, almeno la Coppa Italia può restituire un sorriso a Rino, primo semifinalista di stagione in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario da scegliere fra Inter e Fiorentina.

INSIGNE E SAN PAOLO RITROVATI - La vittoria su un’avversaria che arrivava da 11 successi consecutivi in Serie A può avere dei riflessi positivi anche sul campionato per almeno tre ragioni. La prima: il gol è stato un pezzo di bravura di Insigne, autore di una partita da vero capitano, un capitano ritrovato. La seconda: il San Paolo è tornato al fianco della sua squadra e ha pompato energia nel cuore dei giocatori per tutta la gara, senza smettere un minuto di cantare. La terza: Demme è probabilmente il regista che serviva a Gattuso, dà un forte equilibrio alla squadra, è sembrato che lui abbia capito il Napoli e che il Napoli abbia subito riconosciuto nel tedesco il leader della manovra.

LE SCELTE - La Lazio ci teneva così tanto alla Coppa Italia che Inzaghi ha schierato tutta la formazione titolare, nonostante sia atteso dal derby. La disfatta contro la Fiorentina aveva lasciato invece qualche segno nel Napoli e influito sulle decisioni del suo allenatore. Luperto, colpevole del gol di Vlahovic, è rimasto nei primi 20' in panchina anche se al suo posto, al centro della difesa, Gattuso ha dovuto spostare di nuovo Di Lorenzo. Contro i viola, dopo mezz’ora disastrosa, Di Lorenzo era passato dal centro alla fascia destra, la sua zona naturale. È cambiato anche il centrocampo azzurro col debutto di Lobotka al fianco di Demme, i nuovi del mercato di gennaio. Con l’espulsione di Hysaj, dopo 20', entrerà Luperto al centro e Di Lorenzo riavrà il suo ruolo preferito (come si è visto dal suo rendimento, nettamente salito nella ripresa), quello di terzino destro. La conferma di Ospina, invece, dava la certezza della bocciatura di Meret: il titolare adesso è il colombiano.

AVVIO CHOC - Nei primi 25' manicomio allo stato puro. Dopo meno di 2', Insigne ha portato in vantaggio il Napoli. Non segnava su azione al San Paolo da quasi un anno, esattamente dal 2 febbraio dell’anno scorso contro la Sampdoria. Gol bello, con dribbling su Luiz Felipe e palla fra le gambe di Strakosha. E’ stato come accendere la miccia sotto una partita che non aspettava altro che esplodere. Al 10', rigore sbagliato, con clamoroso scivolone sulla palla al momento dell’impatto, da Immobile e con la conseguente prima ammonizione di Hysaj (per il fallo su Caicedo). Al 19', il secondo giallo per il terzino albanese che ha steso Immobile (19') e quindi Napoli in 10. Gattuso ha provveduto subito al cambio, dentro Luperto, fuori il debuttante Lobotka che fino a quel momento aveva trascorso il tempo solo per capire la nuova squadra. Al 24', ammonizione per Lucas Leiva per un intervento su Zielinski, il brasiliano ha reagito male, con un “vaffa” in faccia all’arbitro Massa che gli ha mostrato il rosso.

MASSA IL MENO COLPEVOLE - Al San Paolo era scoppiato tutto. Viste le immagini, Massa è stato quello che ha sbagliato di meno. Il fallo da rigore di Hysaj su Caicedo c’era ed era giusta la prima ammonizione; il fallo di Hysaj su Immobile c’era (l’ha segnalato il quarto uomo Manganiello perché è capitato proprio sotto i suoi occhi) ed era giusta anche la seconda ammonizione, visto che il laziale stava volando verso l’area avversaria; non c’era invece il giallo per Lucas Leiva che è entrato sulla palla e non su Zielinski; giusto il rosso per la sgarbata e offensiva reazione del laziale verso l’arbitro. Imperdonabili Hysaj e Leiva. Soprattutto il brasiliano, giocatore esperto: hai capito che la partita è una polveriera, sai di essere in vantaggio di un uomo, sai che sei sotto di un gol, sai che Balotelli è stato espulso pochi giorni fa per lo stesso motivo, ma cosa ti salta in mente?

I CAMBIAMENTI - In 10, il Napoli è passato al 4-4-1, con Insigne a sinistra e Callejon a destra, Demme regista e Zielinski al suo fianco, più Milik davanti. La Lazio invece ha rinunciato a un centrocampista, Inzaghi non ha fatto cambi e la squadra è passata al 3-4-2, l’unico cambio tattico è stato l’incarico di Parolo che da interno è diventato regista.

4 PALI E 2 GOL ANNULLATI - Il primo tempo ha contagiato anche il secondo, nel senso che Napoli-Lazio non è diventata (non poteva diventare) una partita normale. La squadra di Inzaghi ha preso il possesso del gioco, quella di Gattuso si è ritirata nella propria metà campo, segno che ancora non si sente completamente guarita. Tuttavia, quando il Napoli è ripartito, la Lazio ha tremato. E’ successo ancora di tutto, solo che stavolta non è stato Massa il protagonista, ma i giocatori. Nell’ordine: gol di Immobile annullato per fuorigioco, palo con un colpo di testa di Milik (pessimo intervento di Strakosha), traversa di Immobile (non era la sua serata...), incrocio dei pali di Mario Rui, palo (con deviazione) di Lazzari e successivo gol di Acerbi annullato per fuorigioco di una gamba. Confessiamo di aver fatto il tifo: per i supplementari.


IL TABELLINO 
Napoli-Lazio 1-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 2' pt Insigne

Assist: 2' pt Zielisnki

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Lobotka (22' pt Luperto), Demme, Zielinski; Callejon (23' st Elmas), Milik, Insigne (32' st Fabian). A disp.: A disposizione: Meret, Karnezis, Tonelli, Leandrinho, Llorente, Lozano. All.: Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (25' st Patric); Lazzari, Milinkovic, Leiva, Parolo, Lulic (31' st Jony); Immobile, Caicedo (11' st Correa). A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Vavro, D. Anderson, Minala, Berisha, A. Anderson, Adekanye. All.: Inzaghi.

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Hysaj, Acerbi, Leiva

Espulsi: Hysaj, Leiva