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Napoli, Mazzarri: 'Voglio ottavi e solidità. Osimhen? Valuto domani. Natan un po' come Bremer'

Napoli, Mazzarri: 'Voglio ottavi e solidità. Osimhen? Valuto domani. Natan un po' come Bremer'

  • Redazione CM
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L'allenatore Walter Mazzarri ha parlato alla vigilia di Napoli-Sporting Braga in Champions League: "Bisogna disputare una bella partita. Domani servirà maggiore attenzione sulla fase difensiva, la squadra ora è corta e si sono viste diverse cose che mi sono piaciute, ma serve un po' di attenzione in più. Su questo ci stiamo concentrando".

Domani il Napoli può passare anche con una sconfitta di misura
"Non siamo una squadra che non può fare calcoli, dobbiamo fare il nostro gioco e avere un po' più di equilibrio. Se pensiamo a qualcosa di diverso andiamo incontro a una brutta partita". 



Fuori Mario Rui e Olivera. Domani potrebbe toccare a Zanoli?
"Non è stato bene finora, era il primo candidato a sostituire gli altri. Non ha i 90 minuti nelle gambe, se parte dall'inizio poi sicuramente lo devo cambiare".

L'altro problema sono i gol subiti sui calci piazzati
"L'altro giorno s'è lavorato solo su questo, queste sono cose che si acquisiscono col tempo. Speriamo però di vedere qualcosa di positivo già da domani".

Osimhen è andato in Marocco, a Marrakech, perché stasera può vincere il Pallone d'Oro africano. Come si gestirà questa cosa?
"Quella di oggi era una giornata di scarico, ha fatto ciò che doveva. Domani ci parlerò e capirò se è in condizione di partire dall'inizio. Oltretutto tra poco c'è anche la Coppa d'Africa, sappiamo che bisognerà farne a meno per un po' ma abbiamo due giocatori bravi come Raspadori e Simeone".

Questo Napoli ha margini di miglioramento dal punto di vista fisico?
"Queste valutazioni per serietà nei confronti di chi mi ha preceduto non voglio farle pubblicamente, cerchiamo di far migliorare la squadra e qualcosa secondo me s'è già visto. Cerchiamo di migliorare ancora".

Lo stesso Mazzarri ha presentato la gara così in conferenza stampa al Konami Training Center di Castel Volturno:

COSA CHIEDE AI SUOI - "Sarà fondamentale passare il turno, prima di tutto. In queste partite che ho fatto credo che questa squadra abbia dimostrato di saper giocare a calcio e questo deve continuare a fare. Deve però ritrovare l'equilibrio che aveva l'anno scorso e soprattutto non concedere ripartenze, gol un po' così. Mi farebbe piacere vedere una fase difensiva più attenta, una squadra più compatta. Da un punto di vista del risultato siamo stati più carenti, al primo gol abbiamo preso gol. Domani mi aspetto una squadra più solida, compatta, che giochi il calcio più o meno che ha fatto vedere anche con me. Con la Juventus nel primo tempo, con l'Inter abbiamo giocato bene. Mi interessa passare il turno facendo vedere di essere solidi, che non regaliamo niente agli avversari".

DIFESA A 3 - "Per assurdo sono venuto qua perché mi piaceva giocare a 4 perché pensavo ci fossero le caratteristiche ideali per farlo e da quando sono qui tutti mi dicono 'ma perché non torniamo a 3?'. No, ora si rimane a 4 tutta la vita (ride, ndr). È successo di tutto, Olivera si è fatto male e Natan che sta giocando ora sta facendo quello che poteva. Io mi aspetto, se dovesse rigiocare lui, che spinga di più perché in Brasile faceva il terzino. Però è anche da capire che arriva un ragazzo nuovo dal Brasile. Al Torino arrivò Bremer sembrava un altro giocatore, è normale si paghi dazio. Secondo me Natan sta facendo già qualcosa in più rispetto alla partita precedente. C'è anche Zanoli che può giocare lì a sinistra. Era infortunato, ha un minutaggio ridotto e vediamo cosa posso fare in questa gara. L'importante è che siamo più tranquilli con la palla da quella parte, perché abbiamo visto che a destra si fa un gran calcio. La cosa fondamentale, ripeto, è la solidità di squadra, riavere le certezze che si avevano. O non si fanno ripartire gli avversari o abbiamo gli accorgimenti giusti, questo è il senso della prossima partita per me. Il georgiano? Sono un disastro con i nomi anche in italiano (ride, ndr)".

COSA MIGLIORARE - "Chi ha vinto lo scudetto, chi è arrivato nelle prime posizioni, ha sempre avuto la difesa migliore. Prima di tutto, quindi, bisogna riacquisire una sicurezza difensiva mentre facciamo il nostro gioco. Le occasioni l'importante è crearle, poi da un minuto all'altro l'attaccante fa gol. Quindi non segnare mi preoccupa meno. La fase difensiva, l'organizzazione difensiva con una squadra come la nostra che attacca bene e in tanti, bisogna migliorarla. È l'aspetto che voglio vedere domani".

POCHI TIRI - "Vorrei allenare questo aspetto. Se non fosse stato il giorno prima della partita avrei voluto allenare i tiri in porta per spiegare che ultimamente tiriamo male, tiriamo alto. Quando ero qua tanti anni fa, il primo anno che arrivammo terzi, avevamo due centrocampisti che fecero zero gol da fuori area. L'anno dopo arrivarono Inler e Dzemaili, uno ne fece 8 e uno 6. Arrivammo secondi e lottammo per lo scudetto. Questo vuol dire che bisogna trovare il gol dalla distanza. L'Inter al primo tiro da fuori area ha sbloccato la partita. Questo è un aspetto da migliorare perché se riusciamo a schiacciare l'avversario dentro l'area bisogna trovar il gol da fuori. Non si può sempre entrare dentro con la palla precisa. Voglio lavorarci perché è un aspetto importante".

ASPETTO PSICOLOGICO - "Non temo si possa generare la paura dopo tre sconfitte. Però vedo che un po' di tranquillità, anche durante le partite, viene a mancare. Si vede che la squadra accusa il colpo quando le gira storto. Quando è su di morale, invece, prende anche il gol e continua a giocare. Ecco perché dico che domani è fondamentale riavere delle certezze, che i ragazzi riacquisiscano la tranquillità e la trovi quando ti senti forte, solido, quando attacchi, magari non fai subito gol ma non prendi contropiedi, non vai in sofferenza. Lo avvertivo anche io da giocatore questo. Perciò ci tengo a essere solidi. Se la squadra non sbanda, non commette errori di questo tipo, sono convinto che la prima vittoria arriverà presto. Bisogna essere bravi a non sottovalutare il Braga, bravo in contropiede, quindi sistemarsi bene sui nostri calci d'angolo".

GESTIONE DELLE ENERGIE - "Tanti anni fa i giocatori vivevano in modo diverso la gara a certi livelli. Non faccio nomi per correttezza, però dopo la terza partita che un titolare giocava per 90 minuti, mi succedeva che lo stesso facesse una partita bruttissima. Mi sono reso conto che ora i ragazzi vivono il calcio in un modo diverso, vedo giocatori che giocano in pochi giorni tante partite e non ne risentono, perché le vivono in un altro modo. È cambiata la mentalità, non hanno lo stress e tensione dei nostri tempi. Ecco perché dico che non sono preoccupato. Vedo che se dopo tre giorni gli fai fare il giusto recupero, mentalmente sono già freschi e liberi. Quindi non sono preoccupato che giochino quelli che giocano sempre".

NIENTE CALCOLI - "Ho cercato di non far fare un ragionamento diverso di una partita in casa contro una squadra da rispettare. Bisogna pensare a vincerla. Domani dovremo concedere pochissimo all'avversario perché questo ci porterà a essere bravi anche da qui alla fine della stagione. Non dobbiamo fare calcoli, pensare a niente, cercare di vincere, possibilmente non subendo gol".

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