Una telenovela infinita, una grande speranza all'ultimo, ma niente lieto fine. Almeno non per il Napoli e per Matteo Politano: quando la trattativa che ha tenuto banco nella seconda metà di gennaio sembra potersi clamorosamente riaprire, tutto si è concluso con un nulla di fatto, con l'esterno offensivo che rimarrà al Sassuolo almeno fino a giugno. Il motivo? Un ritardo burocratico a pochi minuti dalla chiusura del mercato, ma come si è arrivati a questo mancato trasferimento?

IL NO DI VERDI - Tutto nasce a cavallo tra novembre e dicembre, quando Maurizio Sarri ribadisce la necessità di avere un ricambio valido per Callejon e Insigne sugli esterni. Ballottaggio tra Politano e Verdi, proprio quest'ultimo incassa il favore del tecnico azzurro e il Napoli sembra ormai certo dell'affare. Non è così, è lo stesso giocatore a declinare l'offerta a metà gennaio per restare a Bologna: da qui l'operazione Politano entra nel vivo.

LA JUVE E LA ROTTURA - Il Napoli contatta giocatore e Sassuolo, ma non fa i conti con un avversario insidioso: la Juventus. I bianconeri si intromettono nella corsa a Politano, complice anche l'infortunio di Cuadrado che inizialmente sembra costringere Marotta e Paratici a tuffarsi nuovamente sul mercato: sondaggi con il club emiliano e scontro dai toni roventi con Sarri. Gli effetti? Dagli iniziali 16-18 milioni di euro previsti più il prestito di Ounas, il costo del cartellino lievita e il Sassuolo alza il muro. La trattativa però non si chiude, grazie anche alla forte presa di posizione dello stesso Politano: l'attaccante vuole il Napoli, si espone in prima persona con la società e tramite il proprio agente rende noto che proverà a trasfersi in Campania fino all'ultimo. PROBLEMA SOSTITUTO - L'operazione riparte, con cifre però nettamente maggiorate: 25 milioni di euro la nuova offerta del Napoli, con il Sassuolo che comincia a muoversi per il sostituto. Gli occhi cadono su Gianluca Caprari, valutato dalla Sampdoria non meno di 12 milioni di euro, ma proprio la punta ex Pescara diventa un ostacolo insormontabile: i blucerchiati non vogliono sentir ragione, non cedono neanche di fronte ai 15 milioni messi sul piatto da De Laurentiis (che poi avrebbe girato il giocatore al Sassuolo) e dichiarano Caprari incedibile. Un duro colpo, i neroverdi a questo punto si irrigidiscono e bloccano la partenza di Politano.

RITARDO - Il Napoli non si dà per vinto e all'ultimo giorno il colpo di scena. Offerta alzata a 28 milioni di euro, di nuovo inserito Ounas nell'operazione, ma questa volta c'è una carta in più: Diego Farias del Cagliari, due contropartite per sbloccare l'affare. Mettere d'accordo tre società non è semplice, ma a mezz'ora dalla chiusura del mercato la svolta: il Cagliari trova l'accordo per anticipare il ritorno di Han e libera Farias, il Sassuolo accetta l'offerta ed è corsa contro il tempo per preparare i contratti. Tutto sembra ben indirizzato, ma il tempo è tiranno ed è proprio questo a tradire il Napoli. Giuntoli e gli uomini mercato azzurri presentano ai colleghi emiliani i contratti firmare da controfirmare: 22.47 quelli di Politano, 22.50 quelli di Ounas, rispettivamente 13 e 10 minuti per controfirmare e depositare tutto. Dal Sassuolo però non arriva la risposta, almeno non in tempo: questione di minuti, una trattativa che dopo aver superato tanti ostacoli è sfumata in maniera beffarda al fotofinish. Napoli e Politano, sposi solo promessi: tutto rimandato almeno al termine della stagione, dopo Verdi un'altra delusione per Sarri che si vede ancora una volta privato di un ricambio considerato essenziale nella corsa al titolo.

@Albri_Fede90