72
Vigilia di Milan-Napoli, una sfida che può valere la testa della classifica. Il tecnico degli azzurri, Luciano Spalletti, ha presentato così il match in conferenza stampa:

MILAN-NAPOLI - "Milan e Napoli sono due squadre che stanno bene e hanno intenzioni sane. Diventa difficile chi è avvantaggiato. Lo è chi saprà prendersi l'anticipo sulle giocate nei 90 minuti. La voglia di vincere le partite spesso ti lascia spazi ampi e chi gestirà meglio la palla, chi avrà più anticipazione sulla qualità dei giocatori avrà un piccolo vantaggio".



FORMAZIONE - "Un po' la formazione l'ho pensata, faremo come loro e giocheremo in undici. Poi non posso dire la formazione il giorno prima. Non è neanche corretto che i miei calciatori sappiano oggi chi gioca perché ho bisogno di più di undici calciatori per arrivare in fondo alla partita e mi fa piacere averli tutti motivati".

ESAME NAPOLI - "Esame? Io sto andando in pensione (ride, ndr). Devo fare gli ultimi anni stando attento a non esagerare perché alla ima età bisogna andarci piano con le emozioni. Sarà una bella partita per il calcio italiano, spero per il calcio in generale. Come ha detto Pioli sono due squadre che si assomigliano. Loro lo scorso anno hanno superato i momenti difficili e vinto con alcuni dettagli, buone gestioni. Quest'anno avranno l'esperienza dello scorso anno. Sarà una partita bella perché la mia squadra ha fatto vedere l'atteggiamento di squadra che vuole vincere. Abbiamo calciatori giovani e confermare quanto fatto in questo inizio sarebbe importante. Dovremo essere bravi a migliorare di volta in volta per fare esperienze e portare a casa partite difficili. Il Milan è campione d'Italia e qualche vantaggio ce l'ha. Aver ricominciato bene quest'anno significa tanto. Dobbiamo andare più forte di loro per fargli male".".

CONVOCATI IN NAZIONALE - "Sono soddisfatto per i calciatori perché se lo meritano. Mancini da quando è diventato ct ha dimostrato fin da subito l'attenzione per i ragazzi emergenti e per chi ha buone intenzioni e i nostri le hanno. I nostri danno sempre il massimo. Questi ragazzi giovani vogliono far valere la loro freschezza, intraprendenza, volontà".

LA CHIAVE DELLA PARTITA - "Bisogna andare lì e fare ciò che abbiamo fatto sempre quest'anno, magari stando ancora più attenti a non perdere palla perché con la loro corsa e mentalità ribaltano subito in azione offensiva. Non sono di quelli che amano pensare con la palla tra i piedi. Dobbiamo portare giocatori in avanti e quando perderemo palla sarà fondamentale. Il racconto della partita potrà dare indicazioni sul futuro".
LA SQUADRA - "Il Napoli è una squadra che è stata costruita con dei giocatori tecnci, con l'idea che possano essere una squadra, un gruppo, un insieme di calciatori che giocano compatti, con la stessa idea. Un po' come il Milan, anche in questo ci assomigliamo. Quindi si va a tentare di prendere il meglio delle caratteristiche dei giocatori in rosa. Abbiamo ancora delle possibilità di crescita".

SFIDA MILAN - "Speravo di arrivare ad armi pari con il Milan. Ero curioso di vedere questa squadra. Abbiamo una squadra di ragazzi seri, persone che amano fare questa professione e la fanno con grandissimo entusiasmo. Bisogna essere pronti nel lungo periodo perché la strada è difficile e di chilometri ce ne sono da fare. Siamo molto contenti e soddisfatti al momento. Nel calcio poi basta un episodio per far cambiare la storia di una partita e il comportamento di squadra, soprattutto per squadre giovani come la nostra. Attenti a tutto ciò che passa davanti".

LOZANO - "Lozano è recuperato, è a disposizione".

DEMME - "Sta già facendo del lavoro con la palla, con l'intensità corretta".

RASPADORI-SIMEONE - "Simeone è più fisico, Raspadori è più bravo nel buttarsi alle spalle della difesa avversaria. Il secondo gol racconta delle possibilità di Raspadori. Chi va in profondità è più finalizzatore, chi gioca più sui piedi crea superiorità numerica. Se fossimo stati dipendenti da Osimhen come volevate farla essere non avremmo parlato così. Se dipendi da un calciatore e non lo hai come fai? C'è da fare risultato ugualmente. Esaltando le qualità di Raspadori e Simeone si fa la valutazione corretta del gruppo. Abbiamo bisogno di tutti perché il campionato sarà lungo. L'importante è salvaguardare la condivisione di intenti".

RIGORI - "Nella partita vinta con lo Spezia il rigorista era Politano, il secondo era Elmas. Domani si fa lo stesso. Poi è chiaro che c'è sempre da tenere aperta la possibilità di cambiare in base al momento. Di rigoristi bisogna averne più di uno, soprattutto in una squadra giovane come la nostra. A Piotr è capitato di sbagliare, anche se sul primo è stato bravo il portiere".

NDOMBELE - "Ha fatto un po' tutti i ruoli del centrocampo. Per giocare play basso serve un po' di rapidità importante per divincolarsi perché una palla persa lì diventa difficile da pulire. Le qualità di Lobotka sono importanti in quel ruolo perché ha queste rotazioni su se stesso. Sotto questo aspetto Ndombele è un po' più lento ma è più fisico. Può giocare in quel ruolo, a due nel 4-2-3-1 sarebbe ottimale. Da un punto di vista di conoscenze del calcio le ha tutte. A volte l'esperienza nelle competizioni europee ti danno un vantaggio. Dobbiamo essere intraprendenti nell'assorbire delle cose per stare a questi livelli, in questo campionato contro avversari come quello di domani".



Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN con 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. Attiva ora il tuo abbonamento.