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Invece di prendere altri calciatori, sarebbe preferibile acquistare un po’ di pazienza e girarla direttamente ai tifosi del Napoli. Peccato che questa facoltà umana, tendente a rimandare le reazioni alle avversità, non sia reperibile sui banchi di alcun mercato: sarebbe stato un rinforzo molto utile per illustrare ai sempre insoddisfatti fan partenopei che quello esistente oggi nella squadra di Gattuso è materiale umano tra i migliori in circolazione. Pazienza, amici sostenitori del Napoli, provate a svilupparne un po’ adesso, tenendo presente cosa è successo nelle ultime settimane e cosa sapeva fare la squadra prima dell’infortunio di Victor Osimhen. 

Potrebbe sembrare un’ossessione e invece no: è rappresentazione reale della malasorte che si è accanita sul Napoli dal 13 novembre scorso. Quel giorno si giocò Nigeria-Sierra Leone e il centravanti azzurro fu costretto a lasciare il campo al 78’ per una lussazione alla spalla destra. La diagnosi è di quelle che, vedi Mertens, a volte ti capita mentre giochi e poi il medico sociale interviene per rimetterti a posto la spalla e farti proseguire la gara come se nulla fosse. Invece per Osimhen non è andata così e chissà perchè. Cosa sarà accaduto dopo il crac di Benin City nessuno può saperlo, sta di fatto che il team azzurro è stato privato dell’attaccante del valore di 80 milioni. Adesso restano le ferite da leccarsi, dietro la rabbia (giustificata) del presidente De Laurentiis, da sempre contrario a concedere il via libera ai suoi calciatori in direzione nazionali. 
Sono trascorsi 46 giorni da quella misteriosa lussazione e Osimhen è ancora out, ha dovuto saltare 10 partite ed il Napoli è riuscito a restare a galla anche in sua assenza. Poi, con il ko aggiuntivo di Mertens il 16 dicembre a Milano, ha perso quasi per intero la sua capacità offensiva. Due attaccanti così non si possono regalare a nessuno, perchè pure la Juve o l’Inter non sarebbero le stesse squadre in assenza delle coppie Ronaldo-Morata oppure Lukaku-Lautaro. Serve solo pazienza quando le cose girano male, in attesa che l’organico di Gattuso (anche lui fiaccato da una tremenda miastenia oculare) possa ritrovare tutte quante le energie. 

A parte i due bomber, va ricordato che Koulibaly ha rimediato nella gara con la Lazio una distrazione di primo grado del retto femorale sinistro e riprenderà ad allenarsi la prossima settimana, oltre ai vari Zielinski, Elmas, Hysaj e Rrhamani, tutti vittime del Covid e non ancora al 100% come quando la stagione cominciò. I 5 giorni di riposo totale concessi da Gattuso per il Natale sono serviti per recuperare le energie perdute nel corso di una galoppata iniziata il 20 settembre (il Napoli ha giocato la media di una gara ogni 4,9 giorni) ed una volta ritrovato l’organico al completo, i tifosi dimenticheranno i nomi che oggi affollano le loro bacheche dei social, rinforzi per migliorare questa squadra già forte di suo. Pazienza: amici fan del Napoli, è questo l’unico vero acquisto che può permettere alla Ringhio’s band di ritrovarsi e tornare lottare per il vertice.