61
Ma siamo proprio certi che il Napoli sia una squadra di seconda o addirittura terza fascia per la corsa scudetto? Gattuso ed il suo team apprendono con soddisfazione la collocazione nelle famigerate “griglie” precampionato tra il quinto ed il settimo posto. Li lasciano parlare, quelli bravi, ben sapendo che con l’arrivo di Osimhen la sua squadra ha migliorato nella capacità realizzativa, difettosa nella scorsa stagione. Napoli tra il quinto ed il settimo posto in serie A? Può darsi, però Ringhio si fa forte del rendimento fatto registrare tra gennaio ed agosto, con la squadra che in questo lasso temporale ha conquistato il terzo posto in campionato, ha vinto la Coppa Italia ed è stata eliminata (solo per inesperienza) dal Barcellona agli ottavi di Champions. 

Con le operazioni di mercato hanno consolidato la propria candidatura allo scudetto sia l’Inter (gli arrivi di Hakimi e Vidal hanno rinforzato l’organico di Conte) che la Juventus (Arthur, Kulusevski e Morata per arricchire uno scacchiere già sfavillante), mentre il Milan ha preso Tonali per dare al centrocampo le geometrie che mancavano. Sì, ma tutte le altre? Quelle che dovrebbero precedere il Napoli dal quarto al settimo posto, cosa hanno fatto di meglio? Niente. E se alla fine Koulibaly restasse in maglia azzurra per mancanza di acquirenti solvibili, allora sì che il Napoli potrebbe scalare le posizioni che gli “esperti” gli hanno negato finora. Il ds Giuntoli sta operando solo sul mercato in uscita e potrebbe essere l’unico modo per provare ad investire in previsione della chiusura delle contrattazioni (lo stop sarà il 5 ottobre) con il colpo finale: Boga o Veretout, a seconda delle circostanze. 
Il resto si farà con scambi e prestiti, come fanno tutti gli altri club toccati duramente nelle tasche dal Covid-19. Vecino potrebbe essere il vero sostituto di Allan e Deulofeu l’alternativa a destra, qualora venissero piazzati altrove sia Younes che Ounas e sempre nella considerazione che Lozano è in odore di rivincita. Ma uno di questi esterni già in forza al team partenopeo potrebbe anche rimanere, con ottimo profitto, trattandosi di due elementi talentuosi che devono solo convincersi di esserlo. Di tutto il resto se ne occuperà Black Panther, la pantera nera Victor Osimhen: con il modulo 4-3-3 oppure con il 4-2-3-1, poco importa. Basterà lanciare la palla in avanti e poi sarà un problema dei difensori riuscire a fermarlo.