Il Milan si prepara a una nuova rivoluzione: si riunirà domani (16.30) il primo Cda rossonero dopo l'uscita di scena di Li Yonghong e il passaggio in mano a Elliott, un Cda necessario per convocare l'assemblea in cui saranno ratificate le nomine dei nuovi consiglieri, probabile data il 21 luglio. Attesa per capire come il fondo americano ridisegnerà il Milan e soprattutto per conoscere il nome del nuovo presidente, con un candidato che vede crescere di ora in ora le proprie quotazioni: Paolo Scaroni (nella foto di triweb.it). Secondo indiscrezioni rilanciate da Ansa, sarebbe proprio il manager ex Eni a prendere le redini della società: da oltre un anno nel Cda, vicino al fondo di Paul Singer e del figlio Gordon, che non dovrebbe avere ruoli interni al club. 

DIRIGENZA A RISCHIO, UN NUOVO SOCIO - Se è possibile l'ingresso nel consiglio d'amministrazione di Giorgio Furlani e anche l'arrivo di un socio di minoranza durante il periodo di rivalorizzazione del Milan (caldo il nome di Riccardo Silva), attenzione anche alle possibili novità nei quadri dirigenziali: mai citati nel comunicato di Elliott, rischiano il ds Massimiliano Mirabelli e l'ad Marco Fassone e al loro posto, riferisce Ansa, potrebbero subentrare un direttore tecnico straniero e Umberto Gandini, che tornerebbe in rossonero per ricoprire il ruolo di amministratore delegato. Cresce l'attesa, il Cda di domani per una prima svolta: il Milan di Elliott comincia a prendere forma.