Calciomercato.com

  • Nesta a Perugia per la A: studia Sarri, impara da Ancelotti e punta tutto sul 10

    Nesta a Perugia per la A: studia Sarri, impara da Ancelotti e punta tutto sul 10

    • Angelo Taglieri
    Come il suo vecchio compagno Massimo Oddo, col quale ha festeggiato sul tetto d'Italia, d'Europa e del Mondo, entra in corsa. E sul più bello. L'allenatore abruzzese, nel 2015, prese il posto di Baroni sulla panchina del Pescara a una giornata dal termine, portando Torreira e compagni ai playoff. La Serie A non arrivò (dovrà aspettare un'altra stagione) per colpa di una traversa a Bologna, in finale, di Melchiorri, ma riuscì a conquistarsi il futuro. Quello che dovrà fare Alessandro Nesta, che proverà a seguire le orme dell'ex compagno al Milan: Santopadre lo ha scelto come erede di Breda sulla panchina del Perugia, a playoff conquistati aritmeticamente e una giornata ancora da giocare prima della post season, per dare nuova linfa e tentare di conquistare la A. Una scelta spiazzante, ma che può rivelarsi vincente. 

    RISULTATI E CAMMINO - Prima esperienza in Italia da allenatore, per Nesta, dopo aver vinto e convinto con il Miami FC. Vittorioso nella NASL Spring Championship e nella NASL Fall Championship, soprattutto, con un cammino da applausi nella US Open Cup: eliminato l'Orlando SC dell'amico Kakà ai sedicesimi di finale, eliminato l'Atlanta United del maestro Tata Martino agli ottavi, inciampa ai quarti con Cincinnati, perdendo in casa 1-0. Trionfando in Spring e Fall Championship, si guadagnò l'accesso alle final four della NASL, dove è stato eliminato in semifinale, ai rigori, dalla sua bestia nera, i New York Cosmos.

    MODULO E STILE - Alessandro Nesta, a Miami, ha ridato vita a giocatori scartati da altre società, come Stefano Pinho Poku, fatti  fuori dalla MLS e trasformati in bomber (21 gol il primo, 10 il secondo); come Rennella, diventato protagonista in NASL dopo le comparsate tra Cesena, Genoa, Lugano e Liga. Il modulo? Inizialmente il 4-3-3, tramutatosi col tempo in un 4-3-1-2, quello del primo Sarri, quello del primo Ancelotti al Milan, con il quale conquistò la Champions League di Manchester contro la Juventus. Diamanti, Cerri e Di Carmine, quindi, possono stare tranquilli: verrano esaltati, senza rischiare il posto, dalle idee offensive di Nesta.

    I MODELLI - "Propongo un calcio offensivo, col 4-3-1-2. I miei modelli? Ancelotti è un grande punto di riferimento, per come gestisce il gruppo, per l’approccio alle partite. Da Zeman ho imparato tanto: 20 anni fa era molto moderno. Ho studiato Conte, Giampaolo e Sarri, con quest’ultimo che sta facendo qualcosa di più: il modo in cui vuole arrivare alla vittoria è una costante ricerca del gioco" le sue parole qualche mese fa. "Iniziamo con grande entusiasmo da una piazza importante, da calcio vero, con una squadra forte", invece, le parole di oggi. Ora spazio al campo. E ai playoff, dove dovrà dimostrare, in poco tempo (ha firmato fino a fine stagione), quanto vale in panchina. 

    @AngeTaglieri88

    Altre Notizie