13
Ha esultato come poche volte in carriera. Così felice lo si era visto dopo il gol al Boca Juniors nel Mondiale per club e dopo il suo ultimo gol da giocatore, contro la Roma, in quello che è, e sempre sarà, almeno per lui, il derby per eccellenza. Alessandro Nesta ha corso come un bambino, libero, sul prato del Tombolato: ha abbracciato i membri del suo staff, i suoi giocatori, chiunque gli capitasse a tiro. Dimenticate il Nesta che con un pugno, un saltello e lo sguardo sicuro padroneggiava l'aria tesa di Manchester, dopo il rigore segnato a Buffon in Juve-Milan nella finale di Champions: quello dopo il 3-2 del suo Frosinone, in rimonta, con gol di Ciano al 121esimo minuto contro il Cittadella, è un Nesta che gode sognante.

MOMENTO DECISIVO - Elegante in campo come in panchina, prima con interventi in scivolata al limite della perfezione e ora con indicazioni  suggerite come un direttore d'orchestra, Alessandro Nesta ha ritrovato il suo Frosinone nel momento decisivo: con una sola vittoria nelle ultime 12, il mister dei ciociari recuperato il cuore, e la qualità, dei suoi quando più contava. Il saper soffrire insieme, il saper rialzarsi, il non mollare mai; e poi i singoli: Bardi che vola, Dionisi che trascina da leader e Ciano che fa... il Ciano. C'è la sua firma, eccome, nel match di ieri: frustata al volo dal limite dell'area, Paleari fulminato, Frosinone in semifinale playoff, dove affronterà il Pordenone. 

IL NESTA PENSIERO - "La squadra ha dimostrato grande cuore, siamo una squadra che quando ha l'acqua alla gola tira fuori grandi cose mentre è pericolosa quando è tranquilla" il Nesta pensiero nell'immediato post match. "Il calcio è questo: a volte riesci a trovare qualcosa dentro che neanche conosci": altra massima del Nesta allenatore, vincente negli Usa a Miami e ora sul treno playoff per la A. Non sarà facile, ma dopo tante critiche negli ultimi due mesi, con un Frosinone che da terzo ha rischiato di non fare neanche i playoff, ora Nesta ha il diritto di sognare. E anche sul mercato il suo nome inizia a circolare...
IDEA DI LOTITO - Claudio Lotito, infatti, ci sta pensando. Non per la panchina della Lazio, dove, salvo clamorose sorprese, Inzaghi resterà al comando (anche se ha richieste ben precise), ma per quella della Salernitana, alla ricerca di un nuovo padrone dopo il disastro Ventura. Stefano Colantuono resta in pole position, ma il patron del club campano pensa anche all'ex capitano biancoceleste, che un desiderio già espresso ce l'ha: "allenare la Lazio sarebbe un sogno" aveva dichiarato nella conferenza stampa di presentazione ai tempi di Perugia. E chissà che la Salernitana non possa rappresentare una chance per poi spiccare il volo. Alla fine anche Inzaghi doveva allenare i Cavallucci, poi sappiamo tutti com'è andata a finire... 

@AngeTaglieri88