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"Dietro ai nostri errori, non c'e' nulla: e' un errore e poi si volta pagina. Stia sereno Tagliavento, paghera' per gli errori commessi ma tornera' in campo. Perche' lo difendo io e lo difende l'associazione". Sono le parole di Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione italiana arbitri (Aia), nell'intervento davanti all'assemblea generale in corso all'Hilton Airport di Fiumicino. Il numero 1 dell'associazione fa riferimento esplicito a Paolo Tagliavento, il direttore di gara che ha fornito una prestazione deludente nel recente big match Juventus-Inter. "Nessun arbitro e' stato coinvolto nello schifo di scommessopoli, e' un risultato di cui andare fieri", aggiunge il presidente. "Questa e' tornata ad essere un'associazione dignitosa. Mi sento un arbitro, anche di fronte alle nefandezze tecniche che ci capita di compiere. Dietro ai nostri errori, non c'e' nulla: e' un errore e poi si volta pagina", dice Nicchi. "L'arbitro e la nostra associazione sono come un aquilone: piu' il vento e' contrario e piu' volano in alto".