Sprazzi di Samu Castillejo. Contro la Spal, lo spagnolo ha segnato per la prima volta nel suo stadio: uno splendido mancino sotto l’incrocio, che ha permesso al Milan di riprendere la Spal che era andata in vantaggio con Petagna, prima del gol-partita segnato da Gonzalo Higuain. Torniamo un attimo indietro: perché nel suo stadio? Spesso i calciatori, quando vengono presentati per la prima volta con una nuova maglia, dichiarano di aver tifato per quei colori fin dall’infanzia. Verità o no? Nel caso di Castillejo, è tutto vero. Il padre lo portava a San Siro a vedere il Milan, ci sono foto di quando era bambino che lo testimoniano. Per questo il gol realizzato contro la Spal ha avuto un significato molto particolare per Casti. Il secondo in maglia rossonera dopo quello realizzato a Sassuolo, il primo nello stadio del Diavolo per lui che è tifoso del Milan sin da quando era bambino. “La prima volta non si scorda mai”, è il caso di dirlo per lo spagnolo.

GARANTISCE MALDINI - Arrivato dal Villarreal negli ultimi giorni dello scorso mercato estivo per 25 milioni tra cartellino e la contropartita Bacca (3 per il prestito oneroso, 15 per l’obbligo di riscatto a cui sono da aggiungere i 7 della cessione del colombiano), Castillejo ha vissuto i primi mesi al Milan tra alti e bassi. Più bassi che alti a dire il vero. Il fondo - se così si può dire - lo ha toccato contro la Fiorentina, lo scorso 22 dicembre: “Castillejo ha giocato sottotono, ma anche Laxalt non ci ha dato tantissimo quando è subentrato”. La peggior partita in rossonero per l’esterno spagnolo, che poi col Frosinone ha preso un palo e ha trovato la rete contro la Spal, in quella che sin qui è stata una delle sue partite più positive. Paolo Maldini, uno che di campioni a Milanello ne ha visti parecchi, a fine agosto ha scommesso su di lui: “Chi può essere la sorpresa del Milan? Castillejo, per la sua personalità, il suo tipo di gioco e le sue caratteristiche. Credo potrà essere una gran sorpresa”. Per grandi tratti oggetto misterioso, ma anche uomo copertina in qualche occasione. LA SUPERCOPPA - Adesso l’occasione più grande da quando veste la maglia del suo Milan: la finale di Supercoppa italiana contro la Juventus, a Gedda il prossimo 16 gennaio. Mancherà Suso, squalificato dopo il rosso rimediato contro la Spal: Castillejo si candida per giocare al posto del connazionale. E non sulla corsia sinistra, dove nell’ultima gara è stato scelto al posto di Patrick Cutrone, ma su quella destra, che lui predilige in assoluto. Tecnico e bravo nell’uno-contro-uno, Castillejo potrà finalmente sfruttare il suo mancino velenoso. Di fronte, salvo sorprese, avrà Alex Sandro: una prova importante per riconquistare Rino Gattuso dopo qualche prestazione al di sotto delle aspettative. O meglio, per conquistare definitivamente l’allenatore e tutto il mondo Milan una volta per tutte. La società ha fatto un investimento importante per portarlo in rossonero, Gattuso sin dal primo giorno ha ribadito di credere in lui: adesso la parola passa al campo.