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Un'altra bella sconfitta, giocata alla pari e sulla quale ripartire. Così tenteranno di dipingerci, i milanisti di professione, l'ennesima brutta figura della stagione. I tifosi veri però, quelli che non hanno l'anello al naso, che si fanno un'opinione propria per quello che vedono e non per ciò che gli dicono di vedere, sanno e capiscono che questa NON è la strada giusta. Quello che sta accadendo è solo la logica conseguenza di quanto costruito, anzi distrutto, in estate. Se ci dicono che giochiamo bene nel derby, e perdiamo. Se giochiamo bene con la Roma, e perdiamo. Se adesso ci daranno che abbiamo giocato bene con la Juve, e abbiamo perso, FORSE è arrivato il momento di smetterla di farci i complimenti da soli ed è arrivato quello di "giocare male", umili, ma concreti. Non è un caso che con quell'atteggiamento un anno fa la Juventus la battevamo, e per 2 volte.

Hanno voluto radere al suolo una squadra, con dei limiti, ma SQUADRA per portare dei campioni, o almeno così ce li hanno venduti. La realtà è che oggi il fuoriclasse ce l'avevano loro, e ha fatto vincere la Juventus, esattamente come Icardi ha fatto vincere l'Inter. La verità, o meglio, la differenza, è tutta qui. Il signor Mirabelli ha speso oltre 200 milioni per non comprare nemmeno un attaccante da 20 gol. Kalinic è un buon giocatore, ma non ti porta certo in Champions, mentre con Andrè Silva è più facile andare dalla De Filippi, dato che sembra più un tronista che un bomber da Serie A. Per fortuna che giovedì torna l'Europa League, così i trombettieri troveranno un motivo per continuare a suonare la solita lagna di regime, intanto però il Milan perde, ma questo non sembra interessare più a nessuno...