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Il Grande Fratello dei calciatori sono i social network. Finiti sotto la lente dei club, sempre più attenti a monitorare le vite private dei loro tesserati e dei giocatori seguiti sul mercato. Due anni fa Nicolò Cavallo, un ex pallanuotista di Chiavari, ha fondato una start up chiamata Noisefeed. Poi finanziata da Wylab del gruppo Wyscout e sulla quale ha subito creduto il proprietario dell'Entella, Antonio Gozzi.

Le applicazioni di Noisefeed sono state acquistate dall'80% dei club di Serie A: la prima è stata la Juventus, tra le grandi manca solo la Lazio. All'estero ha chiuso accordi con Sporting Lisbona, Lokomotiv Mosca, altre società in Spagna e in Svizzera. La piattaforma raccoglie i post di atleti, famigliari e amici in modo da comporre una relazione precisa. E aggrega tutte le notizie diffuse dai media sul giocatore scremando le fonti affidabili da quelle a rischio fake news. 

Nicolò Cavallo spiega a La Repubblica: "L'idea mi è venuta parlando con il figlio di un presidente di Serie A. Inizialmente pensavamo di avere come riferimento gli uffici comunicazione dei club, invece ci siamo accorti che erano più interessate le aree tecniche. Per tre motivi: capire se il giocatore da acquistare è affidabile anche nella vita quotidiana, seguire gli atleti in rosa e vedere come si comportano i tesserati in prestito presso altre squadre. Ho visto un direttore sportivo scartare un giocatore sudamericano in diretta davanti a me con un clic, quando ha constatato tramite i post su Instagram il suo stile di vita: serate, macchine di grossa cilindrata, yacht. Ha trovato la conferma dei suoi sospetti e ha preferito mollare".