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Ciao Procuratore,

ho appena compiuto 18 anni, gioco in promozione, e vorrei avere un procuratore per rifornimento di scarpette e attrezzatura sportiva per il tempo libero. I miei non mi possono comprare le scarpette appena uscite e i miei compagni che hanno i genitori ricchi le cambiano sempre. Gioco bene, ma nessuno crede in me perché sono nero come Balotelli. Mi dispiace ma il razzismo non è solo quello che colpisce i campioni. Akin


Ciao Akin,

la tua richiesta difficilmente potrà essere accolta
da un'azienda tecnica seppure attraverso l'intermediazione di un agente sportivo. I procuratori propongono alle aziende solo gli assistiti già professionisti e/o giovani di serie (cioè, calciatori giovani ma tesserati già presso società professionistiche). Di solito le aziende chiedono una lista di tutti gli assistiti rappresentati dell'agente e, in seconda battuta, vanno ad osservare direttamente sui campi i profili ritenuti più interessanti (n.b. anche le aziende hanno i loro talent scout!). Se si tratta di giovani calciatori, la scelta ricade sui prospetti di maggior valore, quelli ritenuti in possesso di potenzialità che potrebbero portarli nel tempo a calcare i campi dei campionati professionistici.

Ne deriva che un calciatore che a 18 anni ancora milita in un campionato dilettantistico difficilmente potrà destare l'interesse di un'azienda che deve investire dei soldi sulle future promesse del calcio.

Sono d'accordo che sono fortunati i ragazzi che hanno i "genitori-sponsor", ma, almeno in questo caso, lasciamo stare il discorso della pelle diversa da quella dei tuoi compagni che, infatti, come te, presumibilmente, non riceveranno le scarpe gratis da nessuna azienda e da nessun procuratore.

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: gli sponsor a quali calciatori dovrebbero regalare le prime scarpette?

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