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Dite la verità, dopo un po' di naturale preoccupazione sarà scappata anche a voi una risata per l'incredibile incidente occorso questo pomeriggio ad Antonio Candreva dopo aver segnato la bellissima rete-partita contro il Palermo. Il giocatore biancoceleste si lancia a grande velocità in direzione della Curva Nord dell'Olimpico, probabilmente con l'intento di aggrapparsi sulle reti metalliche che separano il settore dello stadio dalla pista di atletica, ma il risultato è che il giocatore perde l'equilibrio e cade a terra su una parte in cemento e si ferisce leggermente al ginocchio sinistro, tanto da essere costretto alla sostituzione. Nulla di preoccupante per fortuna, ma quello del centrocampista della Lazio non è stato l'unico infortunio bizzarro a cui si sia assistito recentemente.

COME ZIDANE - Tanto per rimanere alla giornata di oggi, ha rischiato e non poco il milanista Bonaventura che, per festeggiare il gol al Cesena, decide di arrampicarsi sui cartelloni pubblicitari ma alla fine scivola e cade oltre, suscitando l'ilarità generale. Esattamente come il difensore della Juventus Leonardo Bonucci un paio di settimane fa proprio nella vittoria contro i rossoneri: due episodi che a molti hanno ricordato quanto capitò ad un certo Zinedine Zidane in quel di Udine nel "lontano" 1998.

MILAN, MALEDIZIONE PORTIERI - Stagione curiosa da questo punto di vista quella del Milan, che alla seconda giornata del campionato in corso vince a Parma tra indicibili sofferenze e incassa la rete del definitivo 4-5 degli emiliani col clamoroso autogol di De Sciglio, che appoggia all'indietro per Diego Lopez, ma il portiere spagnolo manca la sfera e la fa sfilare in porta procurandosi nella circostanza anche un problema muscolare che lo terrà fuori oltre un mese. Il "Tardini" deve essere evidentemente un campo maledetto per i portieri del Milan, visto che nel febbraio 2008 il brasiliano Dida riesce nell'impresa di procurarsi un infortunio... in panchina! Forse tradito dal freddo e da un movimento brusco, Dida è vittima del classico colpo della strega che lo costringe ad abbandonare il campo addirittura in barella.
EMERSON, UN TUFFO DI TROPPO - Portieri di ruolo o improvvisati, anche Sebastien Frey e l'ex di Roma, Juve e Milan Emerson sono vittime di infortuni legati al loro ruolo: nel caso del francese, nel 2000 ancora giovane promessa in forza all'Inter, una caduta nella piscina vuota di casa lo mette ko, mentre il centrocampista brasiliano perderà la possibilità di partecipare al trionfale Mondiale 2002 della Seleçao a causa di un tuffo tra i pali durante una seduta di allenamento. Spalla ko e in Corea del Sud e Giappione ci vanno Gilberto Silva e Kleberson, due carneadi destinati comunque ad avere un ruolo importante nella conquista del quinto titolo mondiale della formazione di Scolari.

NESTA KO PER LA PLAY - Mondiale maledetto quello, visto che a cadere sotto i colpi della sfortuna è anche il numero 1 della Spagna Santiago Canizares, che si procura al taglio al piede con i cocci della bomboletta della schiuma da barba appena caduto e andato in pezzi. Chiudiamo in bello stile, sempre a proposito di nazionali, con l'ex Lazio e Milan Alessandro Nesta. Nell'ottobre 2005 fa il giro della rete la notizia del suo grave infortunio a un dito di una mano (rottura del tendine del pollice) per colpa della Playstation... Sì, avete capito bene: l'eccessivo utilizzo del joypad e della consolle più conosciuta al mondo, nel corso delle sue interminabili sfide col compagno di club e con l'Italia Pirlo, unito alla sottovalutazione dello staff medico rossonero sui primi dolori accusati dal difensore romano, portano ad un incidente che priva Carlo Ancelotti di uno dei suoi leader in campo e fuori per qualche settimana.