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Non solo De Ligt. Insieme alla lista degli obiettivi in entrata per rendere più competitiva la rosa di Massimiliano Allegri, il mercato estivo della Juventus graviterà attorno a quelle cessioni necessarie per proseguire l'opera di abbattimento dei costi inaugurata lo scorso con l'avvento di Maurizio Arrivabene. Se il centrale olandese resta il pezzo pregiato della collezione della Vecchia Signora e l'uomo sul quale si stanno concentrando le maggiori attenzioni in questo momento, nella formazione bianconera sono diverse le situazioni in cerca di una soluzione. Situazioni che toccano tutti i reparti.

IL RIBALTONE - A partire da quello difensivo, che insieme a De Ligt può perdere pure Luca Pellegrini; le manovre juventine su Cambiaso come alternativa ad Alex Sandro spingono l'ex esterno di Roma, Cagliari e Genoa verso l'uscita, col Monza che ha effettuato qualche sondaggio in occasione dell'incontro della scorsa settimana per parlare anche di Fagioli e Miretti ma col Fulham che spinge con maggiore convinzione e che può proporre argomenti economici più convincenti. Sarà tuttavia il centrocampo ad essere maggiormente coinvolto dai movimenti in uscita messi in preventivo dal ds Cherubini. L'annosa questione Ramsey continua a non produrre svolte in positivo - anche l'ultima ipotesi dalla Turchia sembra tramontata definitivamente - conducendo alla quasi inevitabile rescissione anticipata del contratto in scadenza nel 2023, con tanto di buonuscita. Per un risparmio di circa 7 milioni netti sull'ingaggio del gallese, le parti sono ancora al lavoro per definire l'entità della cifra da versare per arrivare alla risoluzione. Con Pogba in arrivo e pronto a riprendere in mano le redini del reparto, anche per Arthur e Rabiot le chance di una permanenza a Torino sono sempre più in calando, a patto che dal mercato arrivi l'offerta giusta.
LE ALTRE USCITE - Come Ramsey, il centrocampista francese ha rappresentato la più grande delusione della campagna acquisti dell'estate 2019 e, nonostante il feeling instauratosi con Allegri nel corso dell'ultima stagione, pure da parte sua è arrivata nelle scorse settimane la prima apertura all'ipotesi di cambiare aria. Al netto dei rumors su una riconciliazione - sua e della madre-agente Veronique - coi vertici del Paris Saint-Germain, la Premier League è attualmente la via d'uscita più naturale e dalla quale la Juve spera di ricavare un tesoretto di almeno 15 milioni di euro da reinvestire su altri calciatori. Più delicata la situazione di Arthur, che pesa ancora molto a bilancio (intorno ai 43 milioni di euro) ed è pure gravato da un ingaggio da 5 milioni netti più bonus che lo rendono difficilmente piazzabile se non attraverso un prestito o l'inserimento in altre operazioni come contropartita tecnica. Uno scenario molto simile a quello che ha come protagonista Moise Kean, per il quale scatterà a breve il riscatto a 28 milioni più bonus e che può essere riproposto al PSG per arrivare a Leandro Paredes, individuato dalla Juve come il secondo obiettivo di alto profilo per alzare il livello della mediana di Allegri.