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Moise Kean ha deciso: vuole tornare alla Juve. Tra Asti e Torino, nell'ambiente dove è cresciuto, non c'è giorno che passi senza che tra amici e parenti non si faccia sostanzialmente partire il conto alla rovescia. La volontà di Kean c'è ed è chiara. Poi ovviamente non basta. E non basta nemmeno quella della Juve, da qualche settimana convinta che il ritorno alla base di Moise sia la cosa migliore per tutti. C'è bisogno di qualcosa di più, serve un accordo non facile da trovare con l'Everton. Al quale sta lavorando Mino Raiola, agente di Kean e intermediario di questa operazione, che come spesso accade potrebbe trasformare da complicata a tutto sommato semplice.

UNO IN PIU' – Mentre alla Continassa non si aspetta altro che Arek Milik completi anche gli ultimi dettagli per dire addio al Napoli, vestire il giallorosso e liberare Edin Dzeko, anche la macchina per completare il resto della squadra procede. Nelle ultime ore Gonzalo Higuain è diventato un giocatore dell'Inter Miami, Marko Pjaca è andato in prestito al Genoa, ma la via d'uscita resta bloccata e intasata: l'infortunio di Alex Sandro potrebbe complicare ulteriormente i piani d'addio di Mattia De Sciglio (seppur sondato dal Psg), per Douglas Costa ancora non c'è l'offerta giusta, Sami Khedira resiste ancora. L'operazione Kean invece non dipende da movimenti in uscita, cresciuto nel vivaio e in ogni caso appena ventenne, non andrebbe a occupare alcun posto in lista nemmeno in Champions. Sarebbe uno in più, approvato da Andrea Pirlo, che può allungare rotazioni in attacco e consentire a Kean di rilanciarsi dopo un primo anno da dimenticare all'Everton.
I CONTATTI – La trattativa può quindi entrare nel vivo. Proprio oggi c'è stato un nuovo incontro tra Raiola e la dirigenza bianconera alla Continassa, si è parlato anche della gestione di Luca Pellegrini e Federico Bernardeschi. Ma il tema più caldo è ovviamente quello che porta a Kean, perché il tempo scorre e bisogna definire la proposta che possa convincere l'Everton. Il club inglese sta lavorando già per colmare il buco che verrà lasciato da Kean, sul piatto ha altre offerte importanti (su tutte quella del Borussia Dortmund) ma non ostacolerà la volontà del giocatore, a patto che riesca a tutelare l'investimento di un anno fa. Un prestito, magari biennale, è quindi possibile. Ma dovrà essere oneroso il giusto e portare a un obbligo di riscatto che definisca un'operazione complessivamente non inferiore a 25 milioni di euro. Parti al lavoro, Raiola accelera, Kean non vede l'ora di tornare a casa.