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Sampdoria e Genoa si sono incontrate tre giorni fa, nella 'pancia' dello stadio Luigi Ferraris, L'impianto genovese è anche il motivo per cui i due club hanno organizzato il summit, coinvolgendo alcuni esponenti dell'azienda di costruzione lombarda Pessina, incaricata della progettazione dei lavori del nuovo Marassi, e i rappresentanti del credito sportivo. Per la Samp c'erano Romei e il direttore operativo Bosco, il Genoa invece ha presenziato con ​l'amminstratore delegato Zarbano e il responsabile amministrazione, pianificazione e controllo Ricciardella.

Si è discusso della riqualificazione dello stadio, che dovrebbe costare tra i 35 e i 40 milioni di euro, e che partirà non appena le due società otterrano dal Comune la proroga all'attuale concessione, in scadenza tra due anni. Samp e Genoa mirano ad ottenere una concessione novantennale della struttura, in modo tale da poter investire su di essa.

I primi inverventi del Gruppo Pessina, rappresentato dal presidente Massimo Pessina, dall'ad Guido Stefanelli e dalla key account manager Patrizia Malatesta, coinvolgeranno principalmente la tribuna. Secondo Il Secolo XIX la tribuna inferiore verrà ristrutturata, creando inoltre degli Sky box per gli sponsor. La tribuna stampa invece verrà spostata nella tribuna superiore, già oggi chiusa, insieme ad altri spazi. A quel punto inizierà anche la seconda fase dei lavori, comprendente il rifacimento di spogliatoi, servizi e wc, con un occhio anche alle altre strutture dell'impianto.