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È già tornato in gruppo, ma non solo. Jack Bonaventura prima del previsto è sceso anche in campo, in partita. Non durante un impegno ufficiale, ma in amichevole sì. Marco Giampaolo lo aveva gettato nella mischia già contro il Manchester United, nel finale, ma è in Kosovo che gli ha concesso 38 minuti. Nel secondo tempo del match contro il Feronikeli, Jack è stato schierato da trequartista alle spalle del duo Leao-Piatek. Non da mezzala, nonostante la presenza in campo di Paquetá, ma da numero 10. Reduce dal lunghissimo stop di 8 mesi per l’intervento alla cartilagine del ginocchio, Bonaventura ha brillato e superato a pieni voti l’esame. È tornato in anticipo, dicevamo: la tabella di marcia diceva settembre, ma lui ha lavorato sodo tutta estate per essere pronto prima dell’inizio ufficiale della stagione. E così è stato: Bonaventura col Feronikeli ha preso il posto di Suso sulla trequarti. Si è calato con disinvoltura nel ruolo, con passaggi illuminanti per i compagni e senza rinunciare ai classici inserimenti senza palla a cui aveva abituato prima dello stop.


DA NUMERO 10 - I mesi difficili sono alle spalle, l’operazione dello scorso 27 novembre 2018 è superata, ora Bonaventura deve solo ritrovare la miglior condizione fisica. Non è un caso che Giampaolo in Kosovo lo abbia lasciato in campo 38 minuti, neanche 45. Ci vorrà tempo per tornare al 100%, ma Jack è fiducioso e lo sono anche l’allenatore rossonero e la società. Il ruolo è una sorpresa, perché Bonaventura dai tempi dell’Atalanta non giocava da trequartista. E proprio 6 anni fa, il centrocampista classe 1989 dichiarava: “Alla fascia sono affezionato, ma giocare in posizione centrale dietro alle punte mi piace di più, lì posso spaziare”. Al Milan non aveva mai ricoperto quel ruolo, ci ha pensato Giampaolo a testarlo, in allenamento e in amichevole. Lì lo vede, più ancora che da mezzala: da numero 10, più lui del brasiliano Paquetá. Lo stesso allenatore a fine gara ha dichiarato: “Jack ha colpi, intuizioni, vede il gioco. Deve ritrovare consapevolezza fisica, perché sono tanti mesi che è fuori, e avere pazienza, lavorare per ritrovare feeling con il suo corpo”.

PER IL RINNOVO - Proprio nel suo ruolo preferito, Bonaventura vuole conquistare il rinnovo di contratto col Milan vista la scadenza al 30 giugno 2020. Il Milan negli ultimi mesi ha sempre lasciato sereno il giocatore, per permettergli di recuperare al meglio dall’infortunio: l’ultimo incontro interlocutorio tra l’agente Raiola e il club risale allo scorso marzo, quando il direttore sportivo era ancora Leonardo e in panchina c’era Gattuso. Le parti si sono aggiornate in estate nel corso dei dialoghi per Gigio Donnarumma (altro assistito di Raiola), ma serviranno nuovi incontri con Frederic Massara, Paolo Maldini e Zvonimir Boban per far chiarezza sulla situazione. Bonaventura - che ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia anche nei mesi in cui era infortunato - vuole conquistare il prolungamento di contratto sul campo.