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Ho sognato Josh Brillante. No, per certi aspetti non è una grande estate e non è stato neppure un gran sogno. La faccio breve: piove, piove sempre, non fai in tempo a inforcare gli occhiali da sole che inizia a piovere e nelle mie estati deve esserci il sole e deve far caldo. E’ sempre stato così, già da quando mi riempivo la pancia (allora decisamente più piatta) di spuma al ginger. E le mie estati, di solito, hanno una canzone per l’estate. Bene, neppure qui ci siamo. Beatrice Doria (lei si blogger di successo) mi ha suggerito “Hideaway” di Kiesza. “Vecchio Timo, fidati, è questa la canzone dell’estate, ti piacerà”. Non l’ho ascoltata, non mi piace, comunque. Premetto: non sono invecchiato io, è questa estate che non funziona. Che non si possa chiacchierare sotto l’ombrellone lo abbiamo in parte già detto: comunque io sotto l’ombrellone dormo o al massimo leggo. Intanto leggo i giornali e ringhio a chi mi chiede “posso darci un’occhiata”. E no che non puoi, comprateli, perché altrimenti finisce che i giornali chiudono, come ha appena fatto l’Unità, lettura quotidiana della mia gioventù, testata fondata da Antonio Gramsci, chiusa sotto il regno di Matteo Renzi e già questo basterebbe a spiegare di che schifo di luglio stiamo parlando. E questa estate da Mondiale, il Brasile delle “pippe” azzurre, non riesce neppure a darci uno straccio di emozione da calciomercato. Ok, ci riescono i miei amici Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio, ma questa è un’altra storia: intanto sono stati un mese in Brasile, poi loro vivono nell’iperspazio, “Gianlu” riesce a far esplodere i fuochi d’artificio anche per il fratello di Pogba al Pescara (con tutto il rispetto che ho per il Pescara) e Alessandro scrive un’altra sigla e forse è pure la più bella. Però fateci caso, la melodia è molto anni Settanta. Il resto è noia ed ecco che arriviamo al mio sogno. Non potevo sognare l’arrivo in Italia di un grande campione e mi sono accontentato di Josh Brillante che la Fiorentina ha prelevato dal Newcastle Jets. Sull’interpretazione del sogno Freud si è chiamato fuori. Octavio, passato dal Botafogo sempre alla Fiorentina, mi ha fatto sapere di averla presa malissimo, il portiere Tatarusanu pure. Non parliamo di Romulo, uno che quando venne portato a Firenze da Corvino, che sembrava una top-pippa e ora è il colpo della Juventus. Romulo potrebbe chiedere i danni, pretende di essere sognato pure lui e la stessa cosa ha fatto Morata. Io con l’attaccante passato dal Real Madrid alla Juve mi sono già giustificato: non puoi sognare uno che appena arriva finisce ko e starà fuori per settimane. Non mi restava che Brillante, ma non chiedetemi le sue caratteristiche, a me basta il cognome. Comunque credo che stanotte non lo sognerò più e neppure chiuderò gli occhi pensando dove andrà a finire l’Italia del calcio, quali rotte seguirà il calciomercato, su quale altra buccia di banana scivolerà il presidente in pectore della Figc, tal Tavecchio, vittima di una ignoranza che a me fa (quasi) tenerezza. Stanotte chiuderò gli occhi e vedrete che sognerò il gol di Altobelli alla Germania, l’Italia campione del Mondo in Spagna, la Juve che compra Boniek e Platini. Come ci riuscirò? Vabbè, ve lo dico: prima di coricarmi mi farò una “panzata” di spuma al ginger. Funziona, fidatevi.


Giampiero Timossi (giornalista Il Secolo XIX)
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@GTimossi

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