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Dopo l'antipasto di domenica scorsa con il Community Shield, ritorna questo pomeriggio il calcio inglese. La Premier League 2015/2016 promette di essere molto più combattuta delle ultime stagioni, con le due di Manchester, l'Arsenal e il Liverpool che vogliono strappare il titolo al Chelsea  di José Mourinho.

MOU IN POLE - I Blues partono con i favori del pronostico, dopo il dominio dello scorso anno. Il Chelsea che si presenta ai nastri di partenza della nuova Premier è molto simile a quello che ha concluso la scorsa. Sono partiti Cech, venduto alla diretta rivale Arsenal, Drogba, andato a cercar gloria a Montreal, e Filipe Luiz, che torna all'Atletico Madrid dopo la difficile stagione a Londra. E' arrivato un Radamel Falcao in cerca di riscatto e Asmir Begovic, pronto a occupare il ruolo di vice Courtois. Manca ancora un terzino sinistro, che potrebbe essere Baba dell'Augsburg, cercato a lungo anche dalla Roma.

MANCHESTER RILANCIA - Lo Special One dovrà però guardarsi dalla grande concorrenza delle due squadre di Manchester. Lo United vuole tornare ai livelli che gli competono e cercherà di farlo con un mix tra giovani (sono arrivati Depay, Darmian e Schneiderlin) e giocatori esperti (Schweinsteiger). Van Gaal, che ha salutato Di Maria, passato al PSG per 63 milioni di euro, ha da gestire la granda de Gea: il portiere, distratto dai rumors sul Real Madrid, non è stato convocato per la prima di campionato contro il Tottenham e le probabilità di un suo addio da qui al 31 agosto crescono ogni giorno di più. Il City di Manuel Pellegrini, fresco di rinnovo fino al 2017, spera di tornare sul tetto del calcio inglese dopo il secondo posto della scorsa stagione. I Citizens hanno messo a segno il colpo record di quest'estate, con i 69 milioni versati al Liverpool per Raheem Sterling, ma davanti hanno perso Stevan Jovetic, mai tornato ai livelli della Fiorentina, ed Edin Dzeko, che sono sbarcati in Serie A. 
LA SFIDA DI WENGER E RODGERS - Chi potrebbe rivelarsi come la sorpresa di quest'edizione della Premier League è però l'Arsenal di Arsene Wenger. Con la vittoria sul Chelsea in Community Shield i Gunners hanno fatto capire che per la lotta al titolo ci sono anche loro e il tecnico francese è uscito allo scorperto in conferenza stampa, dichiarando di avere come obiettivo proprio la vittoria finale. L'arrivo di Cech ha risolto uno dei grandi problemi della squadra, manca il classico colpo dell'estate a cui l'Arsenal ci ha abituato nelle ultime stagioni, dopo Ozil e Sanchez, ma se davvero dovesse arrivare un centravanti come Karim Benzema, Wenger potrebbe interrompere la maledizione che dura dal 2004, anno dell'ultimo trionfo. Anche il Liverpool vuole tornare a lottare per il vertice, dopo il sesto posto dell'anno scorso. L'addio di Sterling è servito a finanziare l'ennesimo ricco mercato, che ha visto l'arrivo di Clyne dal Southampton, Roberto Firmino dall'Hoffenheim e, soprattutto, Christian Benteke dall'Aston Villa, che con Daniel Sturridge, assente per gran parte della scorsa stagione, forma una coppia d'attacco da sogno.

LE ALTRE - Dietro alle cinque grandi, tante squadre si candidano al ruolo di rivelazione, alla caccia di un posto per l'Europa. Al di là delle solite Tottenham ed Everton c'è il Southampton di Graziano Pellè, che vuole bissare la qualificazione in Europa League dell'anno scorso. Nonostante le solite partenze ben pagate (Schneiderlin e Clyne, oltre alla fine del prestito di Alderweireld), Ronald Koeman è riuscito ad allestire un'altra grande squadra, in cui spiccano gli arrivi di Steven Caulker dal QPR e Jordy Clasie, dal Feyenoord. Signore e signori, mettetevi comodi. This is the Premier League, this is football!