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Scatta stasera con l'anticipo tra Lille e Paris Saint Germain la Ligue 1 2015/2016. Dopo l'arrivo per 63 milioni di euro di Angel di Maria e in attesa di conoscere il futuro di Zlatan Ibrahimovic, questa stagione si preannuncia più ancora di quelle passate all'insegna della formazione di Laurent Blanc, reduce da tre successi consecutivi in campionato e dall'abbuffata di trofei in patria (Coppa di Francia, Coppa di Lega e Supercoppa) chiusa recentemente dal successo per 2-0 sul Lione a Montreal. La formazione del presidente Aulas e il nuovo Monaco dell'ex milanista El Shaarawy rappresentano ad oggi le alternative più credibili ai campioni in carica per il titolo.

UN PSG SEMPRE PIU' EUROPEO - La speranza più concreta che può nutrire la concorrenza è che la testa degli uomini di Blanc sia rivolta mai come quest'anno al coronamento del sogno chiamato Champions League e che questo aspetto possa far perdere altri punti ai parigini. Oltre a di Maria, secondo acquisto più caro in Europa ad oggi, il PSG si è rinforzato con l'arrivo in porta di Trapp dall'Eintracht Francoforte (in dubbio la permanenza di Sirigu) e l'arrivo in mezzo al campo di Stambouli per rimpiazzare Cabaye. Il presidente Al-Khelaifi vorrebbe regalarsi ancora qualcosa in attacco (il nome di Lacazette del Lione resta in cima alla lista) e pretende un ruolo più centrale per Cavani, mentre le incognite legate alla permanenza di Thiago Motta e Ibrahimovic possono rappresentare dei fattori destabilizzanti per l'armonia del gruppo.

IL LIONE SI RIPETERA' - Beffato sul filo di lana nel passato campionato, il Lione di Fournier riparte con molte più incognite rispetto alle certezze acquisite soltanto fino a pochi mesi fa. Il mercato ha portato in dote Beauvue per l'attacco e il terzino destro Rafael dal Manchester United, ma i continui rumors su una partenza di Lacazette non possono far dormire sonni tranquilli. L'addio di Gourcuff e l'ennesimo infortunio di Grenier privano a livello numerico la squadra di due elementi preziosi anche per affrontare la nuova avventura in Champions League, che rischia di togliere energie preziose per il campionato. Le enormi problematiche palesate nel precampionato e la difficoltà di ripetere un exploit come quello dell'ultimo campionato aggiungono ulteriori dubbi sulla squadra di Fournier.
UN MONACO TUTTO NUOVO - Rischia di non esserci nell'Europa che conta, visto che l'urna di Nyon lo ha accoppiato al Valencia, il "nuovo" Monaco di Jardim, che però parte con ambizioni molto alte in campionato con una rosa nuovamente ristrutturata nel corso dell'estate. Oltre al nuovo parcheggio in Premier di Falcao, che consente un risparmio significativo alla voce ingaggio del Tigre, la formazione del Principato ha fatto cassa con le partenze di Kondogbia, Ferreira Carrasco e Ocampos e ha dato il la ad una nuova infornata di giovani stelle, su tutti il portoghese Cavaleiro, i '95 Adama Traorè e Bahlouli e l'attaccante argentino Carrillo. Senza dimenticare, ovviamente, El Shaarawy, giocatore in cerca di rilancio anche in chiave Nazionale.

LE ALTRE - Sarà molto complicato per il Loco Bielsa ripetere il mezzo miracolo dello scorso anno, quando a lungo il suo Marsiglia fu in lizza per la vittoria del torneo, salvo poi vedere sfumare anche il terzo posto che valeva la Champions. E' partito un centrocampista di grande prospettiva come Imbula e il tecnico argentino dovrà rinunciare all'esperienza di gente come Gignac, Andrè Ayew e Payet, mentre il mercato in entrata ha portato ad oggi solo l'attaccante esterno argentino Ocampos e il difensore centrale Rekik dal Manchester City. Dalla Ligue 2, oltre ad un habituè come il Troyes, c'è grande curiosità per l'impatto delle novità Angers e della seconda squadra di Ajaccio, il Gazelec, alla sua prima storica partecipazione nella prima divisione.