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Di difetti ce ne sono ancora tanti e ce ne saranno fino al termine della stagione, ma adesso almeno si vede una “squadra”. Il merito è sicuramente di Pioli che è riuscito a dare un indirizzo comune a un gruppo sgangherato. Probabilmente questo non servirà ad andare in Champions League e non basterà nemmeno Ibra a centrare l’obiettivo stagionale, ma dopo le due trasferte in terra emiliana i tifosi del Milan hanno la consapevolezza che esiste almeno la possibilità di chiudere l’annata in maniera decorosa.

Nella serata di Bologna il Milan ritrova finalmente anche Piatek che si inventa dal nulla e poi trasforma il rigore del vantaggio: si tratta dell’episodio-chiave che indirizza tutta la partita. E si tratta anche della scintilla che finalmente ci fa rivedere il Piatek della scorsa stagione anche a livello di partecipazione alla manovra. Si riscatta anche Suso con l’eccellente palla del raddoppio di Theo Hernandez, sempre più capocannoniere di questo Milan. L’ex merengue in fase offensiva è devastante e sicuramente si tratta del miglior acquisto della coppia Boban-Maldini.
Ma il miglior acquisto stagionale è indubbiamente Jack Bonaventura che prende per mano la squadra e suggella la sua prestazione con un gol strepitoso, quello che a inizio ripresa chiude la partita. Non è un caso che il Milan delle ultime settimane si stia riprendendo dopo un inizio choc di stagione proprio da quando è rientrato stabilmente Bonaventura. Lo dicevamo da quest’estate che sarebbe stato uno dei pochi, fondamentali, leader in campo del Milan. Nessuno della rosa attuale ha la sua capacità di diventare punto di riferimento della squadra in mezzo alle difficoltà, nessuno come lui sa dare i tempi delle fasi di attacco, nessuno come lui ha una così bassa percentuale di errore. Per questo Milan Jack Bonaventura è paragonabile a Cristiano Ronaldo.

All’inizio parlavamo di “difetti” che sono ancora numerosi. Per questo motivo, nonostante la bella prestazione di squadra, il Milan di Pioli si trova al 95esimo minuto con la paura di veder svanire 3 punti meritatissimi. La dormita sul primo gol del Bologna e l’ingenua irruenza di Theo Hernandez sul rigore del 2 a 3 tengono viva la squadra di Mihajlovic fino alla fine. A proposito di Sinisa, vederlo in panchina mi ha fatto tornare alla mente l’ultimo derby vinto con una squadra che sprizzava la sua grinta da tutti i pori. Speriamo di rivivere presto nottate così.