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Nella storia del Napoli DeLaurentiisiano una cifra simile si era vista con bonifico in entrata, ma mai con un impegno in uscita. E i tifosi azzurri non faticheranno a ricordare quale fu l'occasione, dal gusto agrodolce.

Questa, invece, è l'acquisto di Victor Osimhen, ovvero l'operazione più onerosa della storia del club. 

Dell'arrivo dell'attaccante nigeriano all'ombra del Vesuvio è stato detto molto, ma qui vi sveliamo alcuni intrighi e aste che, bisogna ammetterlo, rendono merito alla proprietà per essere riuscita a dare a Gattuso un giocatore per cui si erano mossi fattivamente in tanti, compresi top club come Barcellona e Liverpool.

1- l’operazione con la controparte Lille è stata condotta dall’agente Fifa Roberto Calenda. È lui che si occupa di Osimhen, con il supporto di William D’Avila, e che lo seguirà nella sua avventura al Napoli.

2- Il trasferimento prende le mosse da molto lontano, ma è rimasto sottotraccia. Le manovre sono iniziate a gennaio e hanno avuto conclusione in un resort di lusso in Sardegna, in una sala chiamata “Centurioni” e le visite mediche sono state fatte in gran segreto a Roma senza che nessuno se ne accorgesse.

3- Il Barcellona aveva puntato su di lui per rinnovare l’attacco, ma le difficoltà economiche del club catalano hanno impedito al presidente Bartomeu di poter intavolare la trattativa in modo concreto. Il tutto ancora prima che i blaugrana iniziassero sondaggi per Lautaro Martinez.

4- Gli ultimi ostacoli prima che il Napoli chiudesse si chiamavano Liverpool e Tottenham. Gli inglesi di Mourinho hanno provato fino all’ultimo a strappare il nigeriano con un’offerta molto simile a quella del Napoli. Anche Klopp avrebbe gradito il calciatore e ci ha provato con il Lille, ma il Ds Giuntoli e Calenda avevano già impostato tutto da mesi.
5- Victor parla solo inglese e durante il soggiorno in Sardegna stava sempre in camera sua in albergo lontano da occhi indiscreti guardando film e serie tv sul computer. Quando ha visto Napoli è rimasto innamorato anche perché, in qualche riflesso, ci ha visto il calore di casa sua, Laos in Nigeria.

Dopo i retroscena, la scena. Adesso parola al campo.







In esclusiva il momento della firma del contratto. A sinistra William D’Avila, Roberto Calenda in piedi e con la polo bianca Maurizio Micheli del Napoli