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Sosta delle nazionali, primi bilanci. Quella che segue è la classifica dei dieci migliori giocatori per rendimento nei primi cinque campionati europei. Come valori di riferimento e fonti ufficiali sono stati presi i voti dati ogni settimana dai più autorevoli e importanti quotidiani nazionali di Inghilterra, Spagna, Germania, Francia e Italia. Ne è emersa una classifica basata quindi sui voti ottenuti da tutti i calciatori impiegati senza favorire alcun ruolo in particolare.
Di seguito quindi la classifica generale dal primo al decimo giocatore in Europa dopo 382 partite complessive, le sorprese non mancano.

 

 

 

1 Jaime Vardy ( Inghilterra – Leicester ) 7,437

2 Keylor Navas ( Costa Rica – Real Madrid ) 7,285

3 David Silva ( Spagna – Manchester City ) 7,187

4 Karim Benzema ( Francia – Real Madrid ) 7,071

5 Lassana Diarra ( Francia – O. Marsiglia ) 7,071

6 Graziano Pelle ( Italia – Southampton ) 7,000

7 Orellana ( Cile – Celta Vigo ) 6,928

8 Borja Valero ( Spagna – Fiorentina ) 6,857

9 Douglas Costa ( Brasiliano – Bayern Monaco ) 6,850

10 Pierre- Emerick Aubameyang ( Gabon – Borussia Dortmund ) 6,844

 

 

 

Al primo posto dunque Jamie Vardy, ventottenne del Leicester rivelazione della Premierleague. La media è di 7.437 un dato che l’attaccante inglese ha costruito a suon di goal, 7 in 8 partite, numeri con cui ha portato la squadra di Ranieri al 5° posto in classifca. Subito dopo troviamo una sorpresa ancora più grande, si tratta di un portiere, nello specifico quello del Real Madrid: Keylor Navas che con un eccellente 7,285 dimostra quanto sia difficile in questo momento varcare con un gol la porta della casablanca.

Il terzo è un giocatore di riconosciuta fama internazionale, David Silva, centrocampista di rifinitura del Manchester City che vuole tornare a vincere il campionato dopo un anno contraddittorio. Lo spagnolo è un autentico pilastro dei citizens, e all’inizio di questa sua settima stagione sta giocando ad alto livello, 7,187 di media più un goal. Ciò a dimostrazione di come sia lui il vero centro equilibratore da cui passa e nasce il gioco offensivo del City. Ma il calcio inglese è, come visto prima, periferia nobile e ad oggi sempre più ricca. Il terzo esponente della Premier  nella classifica, viene proprio da quella periferia,ed è l’italiano d’Inghilterra, Graziano Pellé centravanti del Southampton, che con un gioco lineare e la potenza fisica di cui è dotato è riuscito segnare 5 goal in 8 partite, annichilire Mourinho a Londra e affermarsi con una limpida media del 7,000; il tutto a dispetto di una Serie A che qualche anno fa non ebbe la pazienza di aspettarlo. Oggi però per fortuna veste la maglia azzurra, e anche bene. 

Dall'Inghilterra alla Spagna. Qui il torneo più tecnico del mondo ha messo finora in evidenza due giocatori,che rappresentano l'evoluzione del calcio offensivo spagnolo, fatto si di possesso palla, ma che sta tornando piano piano alla verticalità. I due giocatori più bravi in questo momento sono: Karim Benzema centravanti del Real Madrid e Orellana attaccante esterno del Celta Vigo terzo in classifica. Il centravanti francese sta giocando sempre più vicino alla porta e dopo aver saltato l’esordio di Gijón ha cominciato a segnare con continuità, 6 goal in 6 partite consecutive, con una media del 7,071. Le sue tre reti tra Granada e la trasferta di Bilbao hanno fruttato due vittorie di misura e sei importantissimi punti per il controverso Real di Benitez. Orellana ha una media del 6,928. Segna meno (solo due goal) ma è un ala veloce che cuce il gioco e aiuta molto lo sviluppo dell’attacco galiziano. Il suo stile integrato a quello delle altre punte ha reso l'attacco del Celta il più prolifico del campionato.

Dalla Spagna alla Germania, nella Bundesliga dominano due squadre, il Bayern Monaco a punteggio pieno dopo 8 partite e il Borussia Dortmund iper offensivo di Thomas Thucel. Nella nostra classifica entrano cosi due giocatori di queste squadre: Douglas Costa ala brasiliana che ha raggiunto il suo ottimo 6,850 a forza di assist e giocate d’esterno piede e Pierre-Emerick Aubameyang altro velocissimo esterno che costruisce il suo 6,844 sulla base di due ragioni: Primo, Il Borussia Dortmund segna in quantità industriale, 22 goal in 8 partite ed è il secondo attacco dietro a quello del Guardiola-Team. Secondo, lui stesso contribuisce con 1/3 delle reti totali (7 su 22) a determinare un calcio verticale e micidiale.

Arriviamo infine alla Francia e all'Italia, entrambe con un solo giocatore in graduatoria. Unico esponente della Ligue 1 è Diarra, trentenne francese di origini maliane, con un passato al Real madrid e al Chelsea e oggi all’Olimpique Marsiglia (16° in classifica), sta giocando una stagione notevole grazie al 7,071 che lo mette al quinto posto generale della graduatoria. Quello del francese è un dato assai singolare che si spiega con l’imprevedibilità del calcio e con il fatto che in una squadra in crisi come quella di Michel manchi il protagonismo degli attaccanti, ma anche e soprattutto con la voglia personale del giocatore di dare un aiuto alla squadra affinché esca dalla sua attuale crisi. L'unico protagonista della nostra Serie A è invece Borja Valero che con la maglia della viola ha inanellato una serie di vittorie che hanno portato addirittura al primo posto in classifica la Fiorentina. Il giocatore si è distinto per qualità, quantità e soprattutto continuità delle sue prestazioni. Nel campionato più tattico in assoluto, lo spagnolo è riuscito ad ottenere una media del 6,857 che si spiega con il fatto che nel centrocampo a quattro con due mediani e due rifinitori lui è il grande cervello e al tempo stesso il motore propulsore del gioco della squadra di Paulo Sousa.

La cosa che sorprende di più in questa classifica è la clamorosa assenza di coloro i quali attualmente sono considerati come i 3 migliori giocatori del mondo, vale a dire: Messi, Cristiano Ronaldo e Lewandosky; ma in realtà non solo loro, perché tra tutti quelli che sono normalmente considerati come dei top players, solo Benzema e David Silva sono presenti. Dal punto di vista delle sfere di influenza calcistica invece, possiamo contare la presenza di tre componenti della Premierleague, tre della Liga due della Bundesliga e uno ciascuno per Ligue1 e Serie A; forse sarà un caso ma da questa ripartizione esce fuori uno specchio abbastanza fedele del momento storico dei massimi campionati, con una postilla importante però, soprattutto tra le nostre mura qualcosa si muove e chiede spazio fuori dai propri confini. 

In conclusione non possiamo che ricordare, che questa classifica è anch'essa figlia di un giudizio soggettivo, che però nel caso specifico è molto spalmato e piuttosto ponderato, visto che ad esso hanno preso parte, settimana dopo settimana, i migliori giornalisti sportivi europei. Non dimentichiamo infine che questa è la classifica dei più bravi del momento attuale, se poi corrisponda o meno anche a quella dei più forti, beh..questo è tutto da dimostrare e sarà oggetto di discussione, e che discussione...