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Rossi resta a Palermo? 'Penso di sì. Ho un anno di contratto, il Palermo ha un'opzione per un altro ancora. Non penso di andare da altre parti, non sono mai stato un allenatore mordi e fuggi'. Cosa ha lasciato la stagione appena conclusa? 'Grande soddisfazione per un campionato bellissimo, ma anche un po' di amarezza per un traguardo che era alla nostra portata'. Il Palermo dove ha perso la Champions League? 'Continuo a pensare a Genova, con quel pari per il quale non potevi prendertela con nessuno. È vero, la Roma ha rovinato tutto perdendo in casa con la Sampdoria, ma in genere preferisco pensare solo alle partite che gioca la mia squadra'. I momenti più belli e più brutti della stagione? 'Il più bello la felicità dei miei giocatori dopo la vittoria di Torino, un grande orgoglio. Il più brutto quel pareggio di Genova, anche se voglio dire una cosa...'. Dica pure... 'Qualcosa che si riferisce alla partita con la Sampdoria. È stato bello vedere tutta quella gente con le maglie di Pastore e Miccoli. Ma non mi è piaciuto che dopo il gol di Pazzini sullo stadio sia calato il gelo fino al pareggio di Miccoli. In quei venti minuti il pubblico avrebbe dovuto spingerci avanti, e invece è accaduto il contrario. Col Genoa fu il pubblico a pareggiare la partita'. Evidentemente si deve crescere... 'E vedremo di crescere tutti insieme, perché ci sono tutte le condizioni per fare bene'. A Catania non andò benissimo... 'È vero, ma non sbagliammo partita. I primi minuti andarono bene, poi loro furono bravi a costruire tutta la gara su due nostri errori'. Cosa è mancato per arrivare in Champions a parte gli episodi? 'Un po' di convinzione e di cinismo. Siamo una squadra bella, tecnica ma poco fisica. La Samp aveva un po' di esperienza in più. Ma nel confronto diretto finale tutto è andato storto. Miccoli dopo il gol si era bloccato, se non si fosse fatto male avrebbe fatto venti minuti alla grande. Magari avrebbe calciato di destro e non di sinistro quella palla subito dopo l’incidente'. I giocatori che sono cresciuti di più? 'Calderoni e Celustka. Ma questo non vuol dire che il prossimo anno saranno titolari. Dico solo che li ho visti crescere tanto. Gli altri? È facile farsene un'idea senza che lo dica io. Miccoli mi ha dato grandi soddisfazioni per la continuità con cui ha giocato'. E ora da dove si riparte? 'Da zero. I 65 punti che abbiamo fatto non sono un diritto acquisito. Possiamo fare anche meglio ma dobbiamo lavorare e migliorare in ogni reparto. Abbiamo un'ottima base di partenza'. Che idea si è fatto delle strategie societarie? 'Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho parlato con Sabatini di mercato, abbiamo messo a punto certe idee. Adesso Walter ne parlerà col presidente, perché sarà lui a decidere'. Andiamo sul concreto... 'La nostra politica deve essere quella di prendere giovani. Ma giovani molto bravi. Per tenerli e costruirgli la squadra attorno. Penso che questo potrebbe accadere con Pastore. Certo, ci sono quelli che pensano solamente al denaro, ma lo dicano chiaramente, escano allo scoperto. Tecnicamente non c'è molto sopra al Palermo'. Sa che Cavani, Cassani e Kjaer potrebbero andare via? 'Lo so, ma io sono stato chiaro. Può andare via chiunque, purché arrivi gente più brava di chi parte. Non ho pupilli, non ho dato a Sabatini la lista della spesa, dico solo che chi va via deve essere sostituito adeguatamente'. Peraltro si va verso una stagione ancora più impegnativa. Quanti giocatori vuole per fare tre competizioni? 'Diciassette giocatori dello stesso valore e poi qualche giovanissimo da fare crescere'. Si fanno già tanti nomi, cosa c'è di vero? 'Poco, è troppo presto. Chi parte forte non arriva. Non sono nomi plausibili'. Dove occorrerà migliorarsi? 'Un po’ dovunque. Sui terzini quest'anno non avevamo alternative. Ci vorrà un ricambio per Liverani, ma bravi come lui non ce ne sono. A centrocampo abbiamo perso Simplicio e Bresciano, in avanti potremo cambiare qualcosa'. Sarà possibile tornare a lottare per la Champions League? 'Sì, ci saranno sempre quattro squadre più forti di noi, ma sono sicuro che andremo in Champions League. Quando non lo so, ma ci andremo...'. Con Zamparini una stagione all'insegna della serenità... 'Apprezzo molto il presidente, che è un buon conoscitore del calcio e ha strutturato benissimo la società. Nel corso della stagione mi ha anche dato qualche consiglio e io l'ho ascoltato. Ma ho sempre ragionato con la mia testa'. (Giornale di Sicilia)