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Le equazioni di Zamparini, dal suo punto di vista, non fanno una grinza. 'Gasparini va via perché sono i numeri a condannarlo', dice. E poi aggiunge: 'Il tecnico si è snaturato strada facendo, gettando nella mischia troppi volti nuovi nella partita più importante della stagione. Prima della partita l'allenatore mi aveva comunicato la formazione e gli avevo già detto che stava facendo una sciocchezza. Gli avevo anticipato che, se fosse andata male, ne avrebbe pagato le conseguenze. Non stiamo qui a parlare di feeling - precisa Zamparini - ma di numeri. Ad eccezione del Pescara, il Palermo è la squadra che ha fatto meno gol. Ed è anche una delle formazioni che ha incassato più reti. Questi sono numeri, fatti. Nel calcio vince chi fa punti e fa punti chi segna. Gasperini ha fatto le cose migliori nelle prime settimane e poi si è via via spento, perdendosi per strada, finendo per snaturare le sue stesse convinzioni, schierando la squadra con troppi debuttanti nella gara più importante della stagione. Specie dopo aver fatto giocare così poco Dybala in sei mesi, non si può pensare di vincere mettendo contemporaneamente in campo tanti giocatori nuovi, arrivati a Palermo da pochi giorni. È stata una mossa sconsiderata, che Gasperini mi aveva anticipato prima della gara. L'avevo messo in guardia, ho provato a fargli notare che stava sbagliando e che, in caso di sconfitta, certe scelte sarebbero state inevitabili. Faurlin, per fare solo un esempio, è certamente un buon calciatore e sono convinto che ci darà un bel contributo, ma non si può pretendere che si ambienti in novanta minuti. Serviva gente più pronta e rodata, come Kurtic e Rios'.

(Giornale di Sicilia)