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Il genio è tornato. E con lui, torna l'entusiasmo scemato dopo l'autoeliminazione di Silvio Baldini. L'arrivo di Corini, che sposa la causa rosanero per la terza volta in carriera, porta una ventata di freschezza dopo alcune settimane cariche di stallo ed incertezza, almeno tra i tifosi.

Da applausi il ricordo a Maurizio Zamparini in conferenza stampa. Sedotto e abbandonato da giocatore prima - quel capitano definito 'anzianotto' per un Palermo che doveva mantenere il posto in coppa - e da allenatore poi: durato giusto sette partite, in perfetta media MZ. Il sogno promozione in A è forse attualmente fuori dalla portata dell'organico, ma Corini conosce bene cosa vuol dire vincere un campionato a Palermo. Non è detto che accada quest'anno, anzi... ma in casa City sanno aspettare, se lo vogliono. 

Intelligente come pochi, Corini. In campo, ma anche davanti al microfono: “Ho accettato questo progetto per dare stabilità e mantenere la categoria“ è il claim perfetto per lavorare in tranquillità, progettando con serietà. Ma bando alle ciance, poche ore e sarà Serie B per davvero: al Barbera arriva il Perugia e si troverà di fronte una squadra ancora da completare. Ma per quello c'è tempo, forse.