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Fabrizio Miccoli s'è azzoppato. Meglio: l'hanno azzoppato. Quell'intervento apparentemente innocuo di Zauri in Palermo-Sampdoria rischia di sconvolgere un'intera stagione. Citando il bellissimo film 'The Butterfly Effect', 'si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo'. L'infortunio al ginocchio costerà a Miccoli quattro mesi di stop. L'attaccante salentino andrà in ritiro con la squadra ma dovrà fisiologicamente svolgere una preparazione specifica che restituisca, innanzitutto, pieno vigore al fisico e metta poi benzina per il serbatoio del campionato (nonché dell'Europa League e della Coppa Italia). Facendo due conti elementari, il numero 10 dovrebbe essere al meglio della condizione dopo 6-7 giornate di serie A. Che non sono tantissime ma non sono nemmeno poche. Per capire l'importanza vitale di Miccoli, basti pensare a come il 'Pibe di Nardò' sia stato registrato da Giovanni Tedesco nella sua rubrica telefonica. 'Miccoli re di Palermo' non ha bisogno di ulteriori chiarimenti. Fabrizio è uomo-spogliatoio, è leader, compatta il gruppo, si fa in quattro per la maglia rosanero che sente sua tanto quanto quella giallorossa del Lecce. Il campo, manco a dirlo, è il suo agone. Quello attraverso cui giornalisti cantastorie raccolgono e denotano con un tocco di poesia le meraviglie di Miccolinho. Tra innumerevoli assist decisivi e ben 19 gol, la punta ex Juventus e Fiorentina ha segnato con un solco profondo la stagione 2009-2010 del Palermo. Senza il suo apporto in quelle poche volte che è stato infortunato o squalificato, la squadra ha sofferto, come se arrancasse nel buio incapace di deambulare bene senza il suo giocatore più bravo. Tanti motivi che mettono pepe sulla coda di Walter Sabatini. Il direttore sportivo rosa, a nostro avviso, è chiamato a una grossa scelta di responsabilità. Una delle più serie da quanto è approdato alla corte di Zamparini. Sabatini è abbastanza in gamba da capire che un altro attaccante importante va acquistato per rimpiazzare momentaneamente Miccoli. Il punto è 'quanto importante'. Maccarone è un cavallo da serie A, Samaras ha buone credenziali, ma la sensazione è che nemmeno tutti e due insieme facciano Miccoli. Serve un calciatore di grido. Non tanto per il nome o per il curriculum, quanto per l'efficacia che soltanto l'erba verde del terreno di gioco può suffragare. Chi? Un clone di Miccoli, se possibile. Non è che magari un battito di farfalla - in questo caso la sapienza di Sabatini - è in grado anche di clonare?