Un'altra giornata di incontri, telefonate, voci, rumors, indizi, ma anche un'altra giornata senza che la Juventus abbia preso la decisione finale su colui che prenderà il posto di Massimiliano Allegri e sarà il nuovo allenatore bianconero. Protagonista indiscusso è stato sicuramente il direttore dell'area sport Fabio Paratici, alle prese con una serie di summit nel centro operativo della Juventus a Milano, ovvero il noto hotel Palazzo Parigi.

L'INCONTRO - Inutile ribadire come in questo periodo in tanti fra agenti, intermediari e procuratori stiano provando a proporre i propri assistiti alla Juventus. E fa rumore l'incontro, certificato da Calciomercato.com (LEGGI QUI) che ha visto arrivare a Milano Franck Trimboli, capo della Base Soccer Agency e intermediario molto vicino al Tottenham. Il nome di Mauricio Pochettino piace da tempo ai bianconeri anche se non sarà facile convincere gli Spurs a liberarlo.

GUARDIOLA - Non è invece stato avvistato a Milano, nonostante le numerosi voci che lo volevano proprio a Palazzo Parigi, Pep Guardiola. L'allenatore del Manchester City è il profilo preferito da Andrea Agnelli e dalla dirigenza della Juventus. Dal tecnico catalano, nei giorni scorsi, è arrivata la dichiarazione d'amore per i Citizens che, tra l'altro, stanno provando anche a trattare il rinnovo del suo attuale contratto. L'incontro con Paratici, ad oggi, non c'è stato ma per eventi collaterali Guardiola è comunque atteso in Italia nei prossimi giorni e la porta resta aperta.

CONTE E INZAGHI SULLO SFONDO -
Coloro che restano sullo sfondo, come un'ombra che lambisce la panchina bianconera, sono sia Antonio Conte che ancora non ha firmato con l'Inter sia Simone Inzaghi che si è stretto dietro a un silenzio stampa che segue quella dichiarazione di Lotito: "Se la Juventus lo chiamasse...". Secondo quanto appreso da Calciomercato.com da parte della Lazio c'è fiducia sul trattenere Inzaghi ancora sulla panchina biancoceleste fino al 2021 o al 2022 con relativo aumento dell'ingaggio. La palla ora passa all'allenatore.

GLI INDIZI SU SARRI - Infine, e non vanno sottovalutati, ci sono gli indizi e le dichiarazioni degli addetti ai lavori che non chiudono la porta e al contrario indirizzano Maurizio Sarri verso la panchina della Juventus. Il primo è stato Marcello Lippi: "Ci sono ancora delle competizioni in corso, il post-Allegri dovrebbe uscire da quelle competizioni". Poi è toccato al figlio Davide Lippi (agente fra gli altri di Spinazzola) che si è sbilanciato ancora di più: "​Secondo me stanno valutando allenatori che si stanno giocando finali europee. Realisticamente, credo uno tra Klopp e Sarri". Infine Giorgio Chiellini che dopo aver ricordato con affetto Allegri ha glissato a domanda diretta su Sarri: "Chi? Hai detto Sacchi?" prima di scappare ridendo lontano dai microfoni. Indizi, incontri, voci e rumors. E la panchina della Juve che resta ancora senza padrone.