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 Secondo molti a Catania è stato il migliore in campo, secondo alcuni adesso potrebbe aspirare a tornare in Nazionale: "Se gioco come domenica ci può stare. Però è sempre il campo a decidere. Comunque io spero di avere continuità, di fare gol, di fare punti con questa squadra perché anche questo è importante. Poi dopo se dovesse venire la chiamata sarei contento, altrimenti va bene lo stesso".

A Catania si è notata una maggiore spinta offensiva da parte dei laterali. E' dovuta al fatto che siete andati in svantaggio subito?
"Domenica c'era la possibilità di inserirsi e di creare molto. Dipende dalla squadra avversaria, loro giocavano con due punte e il trequartista così potevamo agire sugli esterni. Con le tre punte del Genoa sarà forse diverso".

Preferisce giocare come a Catania o fare lo stopper in fascia?
"A me piacerebbe fare sempre la stessa partita di Catania, magari con un po' di cinismo in più".

Cosa ci dovrà essere di diverso. Forse l'arbitro, ma poi anche qualcosa d'altro?
"E' stata una prestazione molto buona, dobbiamo essere più concreti in zona gol. Quello sì. Per il resto bisogna essere sempre concentrati soprattutto nelle palle ferme a sfavore. Per il resto abbiamo ancora molto entusiasmo".

Vedervi giocare così in trasferta, con questa personalità e con questo possesso palla, 61% contro il 39 del Catania, rincuora...
"Abbiamo tenuto quasi sempre la palla noi, abbiamo creato, siamo stati bilanciati a destra e sinistra. Però non abbiamo portato a casa punti e questo ci dice che dobbiamo migliorare. E' tuttavia diffcile che si ripetano partite così".

Sottoporta ha avuto anche lei le sue occasioni...
"Sì ho avuto più di una palla per segnare. E' stato bravo il loro portiere e un po' meno bravo io. Il mio compito non è solo quello di difendere, ma come è successo l'anno scorso sganciarmi e cercare il gol".

Le partite con il Genoa dell'anno scorso sono state spettacolari...
"Entrambe le partite si potevano vincere e perdere. Abbiamo perso il ritorno e nonostante questo siamo arrivati prima di loro in classifica. Fanno del dinamismo la loro arma migliore, hanno ottime individualità. Temiamo Palacio perché ci han castigato diverse volte..."

Ci sono punti di contatto quest'anno fra le due squadre?
"Le tre punte, anche se loro spesso giocano con la difesa a tre. Giochiamo tutti e due molto la palla".

Domenica scorsa ci sono state molte sorprese. Questi risultati fanno ripiangere il fatto di non aver potuto incontrare le squadre più forti in una fase che è ancora di rodaggio?
"Forse sì, meglio incontrarle all'inizio. Però alla fine il calendario è questo e va accettato".

Avete provato qualcosa di diverso in settimana per via della squalifica di Lucarelli?
"Abbiamo provato la difesa a quattro contro l'attacco a tre. No nulla in particolare, abbiamo visto i loro movimenti e speriamo di essere pronti a controbattere".

Viste le caratteristiche del Parma forse è meglio ci sia Toni...
"Ma io preferirei di no. Se sta bene è molto forte. Vorrei tornasse alla prossima".

Fra un mese c'è la Nazionale. Un Zaccardo come quiello di Catania può convincere Prandelli?
"Se gioco come domenica ci può stare. Però è sempre il campo a decidere. Comunque io spero di avere continuità, di fare gol, di fare punti con questa squadra perché anche questo è importante. Poi dopo se dovesse venire la chiamata sarei contento, altrimenti va bene lo stesso".

L'anno scorso ha lamentato il continuo cambiamento di ruolo. Quest'anno sembra battezzato terzino destro...
"Penso che per un giocatore sia importante stare nello stesso ruolo, poi all'occorrenza si può anche cambiare come nel nostro caso se giocheremo a tre. Il laterale destro sono contento di farlo e se gioco sempre in quella posizione posso acquisire meglio i meccanismi".