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E' senza squadra. Brutto da sentir dire se di mestiere fai il calciatore, ma a volte capita. E altre volte ancora è una tua precisa scelta. Ed è quella che ha preso Alexandre Pato, che nel gennaio del 2008 debuttava a San Siro con la maglia del Milan incantando l'Italia e ora, 12 anni, è alla ricerca di un nuovo futuro. Svincolato dopo l'esperienza con il San Paolo, cercato dall'Internacional di Porto Alegre, suo primo club, l'ex 7 rossonero ha declinato la proposta perché ha una sola destinazione in mente: l'Italia. 

IN SERIE A - ​63 gol e 18 assist in 150 partite con la maglia del Milan, club con cui ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana; 32 in 105 con quella del San Paolo, ultima casacca vestita: a 31 anni il Papero non si sente ancora vecchio e mentre Robinho, compagno tricolore, torna a casa, al Santos, lui vuole fare il percorso inverso. Genoa e Spezia ci hanno pensato e ci stanno pensando: svincolato, pronto a firmare da subito, la A lo affascina e lo attrare. Come affascinante è il passato.
BERLUSCONI E ODDO - Silvio Berlusconi e Adriano Galliani hanno investito tanto in attacco puntando su Gytkjaer, Maric, Marin e Kevin-Prince Boateng, ma sono ancora a quota zero nei gol realizzati in campionato: può essere il figliol prodigo l'uomo per risolvere il problema? Non solo Monza, però, per quello che sembrava un predestinato. C'è un altro ex compagno alla ricerca di gol in cadetteria: Massimo Oddo. L'allenatore del Pescara, che ha abbracciato Asencio e Ceter nel reparto offensivo, ha contattato l'ex compagno: Pato preferirebbe la Serie A, quindi prende tempo, aspetta, osserva. Consapevole che il passato ha sempre il suo fascino...