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"Ho avuto modo di stare a tavola con Pelè qualche tempo fa. Abbiamo rivissuto una serata stupenda. Anche rivedendo quello che il calcio può offrire adesso. Meglio Pelè o Maradona? Due calciatori difficili da paragonare. Devo dire che sono due grandissimi campioni. L’atleta più completo è stato Pelè: segnava di testa, giocava di sinistro e destro".

Così Giovanni Trapattoni, ct dell’Irlanda, intervenuto in diretta ai microfoni di 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento, sul traguardo dei 70 che il 23 ottobre taglierà l’ex fuoriclasse della Selecao. "Maradona nella sua storia non è stato da meno. Un giocoliere. Li metto tutti e due sullo stesso piedistallo. Così come Platini, che metto in questa sfera".

Edson Arantes Do Nascimiento (come si chiamava prima di diventare il bisillabo piu’ famoso dello sport) e’ nato infatti a Tres Coracoes il 23 ottobre 1940: in una vita da copertina ha regalato record (basti questo: unico calciatore a vincere tre mondiali, 1279 reti segnate in carriera) e soprattutto sogni.

Alzi la mano chi, in un Paese contagiato dalla febbre del pallone, quindi praticamente in tutto il mondo, mai ha provato il colpo da fuoriclasse ispirandosi a Pele’ su un prato di periferia, un cortile, un campetto.

Per lui si sono sprecate le iperboli. Atleta del secolo (assegnato dal Cio nel 1999), calciatore del secolo (ex aequo con Maradona, che gli anni, 50, li compie il 30 di questo mese) Pele’ secondo i brasiliani e’ la prova dell’immortalita’, in quanto figura che sopravvivera’ a se stessa.

'O rei' e’ stato, ed e’ tuttora con Muhammad Ali’, l’atleta piu’ celebre del mondo, famoso nei punti piu’ remoti dell’Asia Minore come nel cuore dell’Africa, nei deserti australiani come nelle grandi capitali. Nessun altro sportivo ha avuto piu’ spettatori di lui, e la sua faccia e’ tuttora, molti anni dopo il suo ritiro, tra le piu’ popolari del pianeta. ‘’Sono conosciuto piu’ di Gesu’ Cristo’’, disse una volta attirandosi critiche: ma non aveva torto.

E’ stato intervistato e fotografato piu’ di qualsiasi altra persona: statisti, divi del cinema e tycoon vari. E’ stato accolto da ‘Rei’ in 88 nazioni, e ricevuto da 70 premier, 40 capi di Stato e tre Papi. In Nigeria venne dichiarata una tregua di 48 ore ai tempi della guerra con il Biafra perche’ tutti, da entrambi gli schieramenti, potessero vederlo giocare.

Per farlo arrabbiare c’e’ solo un modo: dirgli che Maradona e’ stato bravo quanto lui. A quel punto rispondera’ immancabilmente chiedendo quanti gol di testa e di destro ha segnato in carriera il rivale argentino re di Napoli (che con lui peraltro condivide il segno zodiacale, il determinatissimo ed enigmatico scorpione). Per poi aggiungere ‘’Io ero piu’ completo’’, punto e basta, e per una conferma basta chiedere al suo collega Tostao, ora apprezzato giornalista e grande ammiratore di Maradona: ‘’ Effettivamente Pele’ era davvero unico, inarrivabile’’.

Quindi non resta che attendere il 23 ottobre e festeggiare questo grande campione. Amato da tutti rispettato dagli avversari.