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Il suo nome va inciso di diritto nella poco invidiabile bacheca dei 'flop' della storia recente del Palermo. Davide Lanzafame è stato proprio uno di questi. L'unico campo che è riuscito a calpestare con continuità in una manciata di mesi a Palermo è stato quello di Boccadifalco per gli allenamenti della settimana. I rosa lo acquistarono nell'operazione che portò Amauri dal Palermo alla Juventus.

Cinque milioni la valutazione che i bianconeri davano al cartellino di Lanzafame, allora 21enne. Il Palermo ne rilevò la metà per 2,5 milioni. Da lì, per Lanciafiamme, come lo chiamavano a Bari, è stato l'inizio della discesa. Nemmeno Perinetti, suo estimatore ai tempi del Bari, ha voluto riportarlo a Palermo. 'È in assoluto il dirigente con cui ho il rapporto migliore - rivela Lanzafame -. Non posso che parlare bene di lui, mi ha lanciato con coraggio a Bari nel 2007-08'.

Ma è proprio Perinetti a bacchettarlo. Per il direttore generale dei rosa Lanzafame è un talento sprecato. 'È arrivato troppo giovane al calcio che conta e non ha saputo confermarsi - sostiene Perinetti -. A Bari ha avuto un'esplosione e un'esposizione mediatica che gli hanno fatto malissimo. Oltre a questo ha un difetto particolare: gli manca un ruolo ben definito. In tantissimi moduli di gioco non troverebbe spazio perché pochi allenatori giocano con degli esterni d'attacco come lui'.

(Giornale di Sicilia)