"La Premier League è un sogno", "ero a un passo dal Manchester United" e molto altro ancora. All'improvviso, Ivan Perisic da poco più di una settimana si è lasciato andare in diverse dichiarazioni non proprio d'amore per l'Inter. Un'idea non brillante alla vigilia della sfida col Tottenham prima, poi nei giorni che hanno accompagnato alle delicate sfide contro Roma e Juventus. Le parole del croato con l'Inghilterra sempre nei suoi pensieri non sono piaciute in società, pronunciate più che nel modo sbagliato, davvero nel momento peggiore. Ovvero nella fase cruciale della stagione e soprattutto in una fase di rendimento singolo disastrosa, visto che il Perisic visto fin qui sembra un lontano parente di quello dominante al Mondiale. FUTURO APERTO - L'Inter non ha gradito dunque, niente di insormontabile ma si poteva evitare di riaprire la finestra sul futuro quando c'è un presente dove da Perisic è lecito aspettarsi molto di più. Di certo, a gennaio non c'è alcuna possibilità di vedere il croato raggiungere la Premier League: la dirigenza è stata chiara e non prevede stravolgimenti neanche che comprendano Perisic, mentre a giugno tutto potrà cambiare. Dipenderà da lui, come dalle proposte economiche che arriveranno per un esterno di livello internazionale ma che viene da mesi di rendimento sottotono. L'addio a fine anno è uno scenario che non va escluso, la valutazione che ne fa l'Inter rimane attorno ai 50/55 milioni di euro senza sconti o bonus, tutto passerà dal rendimento di Perisic da qui a giugno. Ma quelle frasi hanno riaperto una crepa che solo Ivan potrà rinsaldare a suon di prestazioni sul campo, più che di dichiarazioni al sapore di mercato. Perché sarà un'estate calda, il suo destino però lo deciderà l'Inter come un anno e mezzo fa quando si oppose alla cessione; Spalletti vuole assolutamente trattenerlo e conta su Perisic, ma la svolta deve arrivare al più presto. Altrimenti, giugno potrebbe significare salutarsi davvero.