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Contro il Bologna si è rivisto il vero Krysztof Piatek. Quello che lo scorso anno illuminò il Genoa e porto il Milan a un punto dalla Champions League: il gol, su rigore, ma soprattutto un attaccante capace di fare reparto da solo, dando fastidio ai difensori avversari e partecipando attivamente all'azione. Con quella brillantezza fisica che non si era ancora vista in questa stagione, né con Pioli, tantomeno con Giampaolo

VOGLIA DI MILAN - 4 gol in campionato, 3 su rigore, la 9 sulle spalle e l'attesa per un nuovo attaccante. Il polacco ha chiamato a gran voce Ibrahimovic, che sta ancora prendendo tempo per scegliere la miglior destinazione per il suo futuro, e vuole tenersi stretto il suo posto nel Milan. L'attaccante pescato nel Cracovia da Preziosi, infatti, non ha intenzione di lasciare il club meneghino a gennaio, voglioso di dimostrare le proprie qualità in rossonero. Ma ci sono due incognite. 

MODULO E MERCATO - Due incognite strettamente legate tra di loro: il modulo e il nuovo attaccante. Perché con il 4-3-3 c'è posto per un solo centravanti, e il Milan quel profilo sta cercando. Dovesse arrivare Ibrahimovic, o uno come Mandzukic, sarebbe difficile lasciarlo in panchina, con Piatek che avrebbe più concorrenza. Kris dà segnali di risveglia, ha voglia di restare al Milan, ma rischia di restarne fuori.