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    Pioli: 'Bravi a soffrire. Ibra ha chiesto il cambio, non l'ho ascoltato. Scudetto? Presto, ma il Milan è sempre ambizioso'

    Pioli: 'Bravi a soffrire. Ibra ha chiesto il cambio, non l'ho ascoltato. Scudetto? Presto, ma il Milan è sempre ambizioso'

    Il Milan vince un derby di campionato dopo oltre quattro anni, dopo il 2-1 all'Inter il tecnico rossonero Stefano Pioli commenta a Sky Sport: "Siamo soddisfatti, abbiamo battuto una grande squadra, siamo stati bravi a soffrire, una vittoria importante per i nostri fantastici tifosi. Ci hanno scortato fino allo stadio. Il nostro cammino è ancora lungo, ci sono ancora tante cose che possiamo migliorare.

    Se mi aspettavo questo Ibrahimovic? Era molto stanco, ha anche chiesto il cambio ma non l'ho ascoltato. Zlatan è un campione in tutto, il suo apporto alla squadra a livello tecnico, caratteriale e di consapevolezza è importantissimo. Complimenti a lui e ai miei ragazzi, vuol dire che abbiamo imparato la lezione e stiamo continuando a crescere.

    Se ripenso a quando si parlava di un Milan senza Ibra e Pioli? Chi pensa troppo al passato non si gode il presente, io mi godo il presente e provo a rendere il nostro futuro il migliore possibile. Lo spirito della squadra è incredibile, siamo dentro alla nostra causa, lavoriamo bene ma non abbiamo mai avuto una vittoria facile, quindi possiamo migliorare. Ma questa squadra dal punto di vista caratteriale, pur giovane, sta facendo una crescita importante.

    Coraggio? Devo dire la verità, sono rimasto sorpreso che nessuno si aspettasse Leao. Abbiamo sempre giocato con Zlatan, Calha, un esterno di corsa a destra e un attaccante a sinistra. Mi è sembrato giusto dargli fiducia, è giusto aspettarsi da lui una crescita ancor più continua. E' il nostro modo di giocare, ci prendiamo rischi ma era più rischioso portare l'Inter vicino alla nostra area. E' il nostro modo di provare a fare la partita e non subirla e ci deve accompagnare sempre.

    Squadra forte? Io penso positivo, mi ritengo un ottimista, però secondo me ci sono 3-4 squadre come organico, sulla carta, che hanno investito più di noi. Noi abbiamo investito ma a lungo termine. Poi chiaro che siamo ambiziosi e siamo il Milan, abbiamo qualità importanti, ma credo che sarà un campionato difficile e superare squadre come Juve, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta... Di queste quattro a fine campionato saranno contente, speriamo di essere contenti noi.

    Qual è la divisione giovani/esperti per puntare allo scudetto? Per puntare a vincere lo scudetto o per lottarci devi alzare il livello di qualità dei calciatori, lo stiamo facendo ma non è un percorso che può durare un anno. Credo che la società sia stata brava a gettare le basi mettendo dentro campioni, esperti accompagnati da giovani di prospettiva che danno già i loro frutti. Per quanto riguarda oggi sottolineerei la prova dei due difensori centrali. Abbiamo accettato spesso il confronto con Lukaku e Lautaro, Kjaer ammonito dopo 21',  Romagnoli di ritorno dopo lungo stop ha fatto un'ottima partita: sono segnali importanti.

    Meriti? Non me ne do tanti per il rapporto con Ibra, è facilissimo: è un professionista esemplare, competitivo, vuole fare tutto dall'inizio alla fine dell'allenamento, disponibile. Il primo giorno mi ha detto 'tu fai l'allenatore, io il giocatore e rispetto tutto'. Finché c'è stima reciproca si lavora bene. Ci saranno le volte in cui non andremo d'accordo, ma vale per tutti. Inizia un periodo molto impegnativo, adesso dobbiamo pensare al Celtic, dobbiamo cercare di continuare a far bene, poi ci sarà la Roma".

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