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Prima Inter, secondo Milan, terzo Napoli. O meglio, primo Inzaghi, secondo Pioli, terzo Spalletti. Non è la posizione finale delle tre squadre e dei rispettivi allenatori, né tantomeno una previsione. Molto più semplicemente è la classifica di chi ha più da perdere, nel caso in cui non vincesse lo scudetto. Per comprendere questa graduatoria, ovviamente discutibile come sempre, prendiamo in considerazione il punto d’arrivo nel campionato scorso e quello di ripartenza delle tre squadre in base ai pronostici estivi. E poi, naturalmente, bisogna poi considerare lo svolgimento di questo campionato. Da questo punto di vista, quindi, non si può dimenticare che l’Inter ha avuto la possibilità di andare in fuga se avesse vinto il derby di ritorno. Invece, dopo 70 minuti di chiara superiorità, la doppietta di Giroud oltre a sottrarre tre punti ai nerazzurri rilanciando il Milan, ha tolto sicurezza alla squadra di Inzaghi che poi ha ottenuto soltanto sette punti in sette partite e domenica scorsa è tornata a vincere su rigore contro la Juventus, senza però fornire segnali di risveglio sul piano del gioco.

Nonostante questo importantissimo successo, l’Inter è ancora costretta a inseguire il Milan e il Napoli e se non riuscisse nell’impresa di effettuare un doppio sorpasso, il contraccolpo sarebbe ancora più negativo. Non bisogna dimenticare, infatti, che Handanovic e compagni erano partiti con lo scudetto sulle maglie e l’organico nerazzurro è sempre stato considerato da tutti superiore a quello delle due rivali. Anche il Milan è stato al comando del campionato e lo è tuttora, con il rimpianto di avere gettato via troppi punti contro le squadre della parte destra della classifica, dal pareggio contro la Salernitana all’ultimo contro il Bologna. Non vincere lo scudetto sarebbe quindi una grande delusione ma non un fallimento, perché Pioli ha già compiuto un’impresa mantenendo i rossoneri in corsa fino a sette giornate dalla fine, con le due prodezze rappresentate dai successi contro l’Inter e il Napoli in trasferta. Proprio pensando al Napoli, Pioli ha meno da perdere rispetto a Inzaghi ma più da perdere rispetto a Spalletti, perché l’anno scorso il Milan era arrivato al secondo posto e una squadra che arriva seconda ha il diritto, e il dovere, di puntare più in alto.
Il Napoli, invece, un anno fa aveva chiuso al quinto posto e nessuno, ma proprio nessuno, poteva immaginare che potesse correre per lo scudetto davanti alla Juventus. E’ vero che come il Milan e l’Inter anche il Napoli ha assaporato la gioia di trovarsi al comando della classifica, poi però come le altre due ha sperperato molti punti specialmente in casa, a cominciare dalla sconfitta contro lo Spezia, altrimenti adesso sarebbe più avanti. Certamente, però, se arrivasse secondo o terzo nessuno potrebbe accusare Spalletti, perché in ogni caso avrebbe raggiunto con largo anticipo l’obiettivo di far tornare il Napoli in Champions League. E in fondo proprio questa tranquillità è il grande vantaggio del tecnico toscano e della sua squadra, perché di sicuro è quello che ha meno da perdere rispetto a Inzaghi e Pioli. Con la certezza finale che chi vincerà meriterà gli applausi di chi ha battuto.