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C'è un documento che in queste ore suscita reazioni stizzite. Si tratta del Rapporto Annuale 2015 sul fenomeno del match fixing in Europa (LEGGI QUI), ed è stato presentato lunedì scorso presso il Parlamento Europeo da Federbet (LEGGI QUI), un'agenzia indipendente belga che monitora i flussi di scommesse online sulle manifestazioni sportive e registra il concentrarsi sospetto delle puntate. Le prime reazioni al documento sono state parecchio accese, stimolate tra l'altro dalle improvvide dichiarazioni di Francesco Baranca, segretario generale di Federbet. Il quale, nel corso di un'intervista rilasciata a l'Espresso, ha ipotizzato che la Lazio rimanga fuori dalle coppe europee in conseguenza degli ultimi sviluppi dell'inchiesta condotta dalla Procura di Cremona (LEGGI QUI). Una leggerezza che Baranca avrebbe dovuto evitare, e che in queste ore sta dando qualche argomento a chi provi a screditare il lavoro di Federbet.

In particolare, a non gradire le risultanze del lavoro di Federbet sono stati due club club portoghesi: il Penafiel, retrocesso dopo essere arrivato ultimo questa stagione, e l'Uniao Madeira, neopromosso in Primera e dato come new entry nell'orbita di Jorge Mendes. Da Madeira preannunciano querela per diffamazione contro Federbet (LEGGI QUI), e staremo a vedere se davvero la vicenda avrà degli strascichi giudiziari. Ma indipendentemente da quale forma prenderà questo scontro tra il club di Madeira e l'agenzia belga, rimane sul tappeto il problema che lo stesso Baranca ha messo in evidenza, e che riguarda campionati fragili sul piano economico-finanziario come la Segunda Liga portoghese.

"La Segunda Liga a mio parere è un campionato sofferente. Uno dei campionati più a rischio, in questo momento, perché è importante, attrae molto denaro e permette un accesso facile alla Primera" (LEGGI QUI). E per dare un esempio di quale livello di raffinatezza possa essere raggiunto nel truccare le scommesse (foto vocidisport) su gare che coinvolgano club di Segunda, Baranca ha citato un episodio di cui mi occupai nell'immediato: quello del match fantasma tra Freamunde e Ponferradina (LEGGI QUI). Una storia che sembra tratta da un episodio della serie "Ai confini della realtà".

Il Freamunde è un club di Segunda portoghese, il Ponferradina un club di Segunda spagnola. Secondo quanto hanno riportato diverse agenzie di betting online, le due squadre avevano un incontro amichevole fissato per le 10 di un lunedì mattina, il 4 agosto, a Sao Joao De Ver. Data e ora sono strane di per sé, ma soprattutto viene fuori che né quelli del Freamunde né quelli del Ponferradina sapessero alcunché di quell'amichevole (LEGGI QUI). Fra l'altro, il giorno prima la squadra portoghese aveva giocato una partita di Coppa di Portogallo, ciò che rendeva impensabile l'ipotesi di un'amichevole disputata nemmeno 24 ore dopo. Eppure, come riferirono i dati raccolti nell'immediato, vi fu un flusso anomalo di scommesse su due esiti: 0-2 all'intervallo, 1-2 risultato finale. Ciò che sul campo si verificò.

A distanza di 10 mesi dalla partita fantasma, Baranca ha svelato cosa sia successo quella mattina: "La partita è stata giocata da 22 ragazzini di Sao Joao De Ver, città il cui stadio era stato preso in affitto da organizzatori sconosciuti. E il personale dello stadio ha dimenticato di registrare il nome di chi ha preso lo stadio in affitto, e di segnare il costo del noleggio".

Si stenta a credere che cose del genere accadano. Eppure accadono, e con una frequenza più elevata di quanto si possa immaginare. Il calcio globale è oggi un'arena sterminata e incontrollabile, facilmente permeabile anche alle truffe più fantasiose. E l'apertura illimitata alla possibilità di scommettere ha aperto la strada alla diffusione di un virus che falsa campionati sofferenti sul piano economico-finanziario, e infine falsa la realtà stessa generando partire inesistenti o disputate da figuranti. Bisognerebbe arginare la scommettibilità. Ma chi va a dirlo alle agenzie?


Pippo Russo
@pippoevai