Dal 2019 la Coppa Davis 'revisited' si chiamerà Coppa del Mondo e sarà una super finale che si svolgerà a novembre come adesso, ma riguarderà ben 18 nazionali (le 16 del World Group accedono direttamente, le 2 delle altre 'zones' dovranno qualificarsi) che si giocheranno tutto nell'arco di una sola settimana, con gironi ed eliminazione diretta dai quarti. Ogni partita sarà composta da due singoli e un doppio al meglio dei tre set. La ratifica ad agosto in Florida. Ma in pratica è già deciso: il tennis a squadre avrà uno 'showdown' mai visto prima. 

Come si legge su La Repubblica in edicola oggi, il piano di risanamento culturale e logistico del tennis malato di vecchiaia passa per un investimento di 3 miliardi di dollari in 25 anni. Tale finanziamento verrà garantito dal gruppo Kosmos, che si dice certo di poter assicurare al tennis nuovi introiti, insospettabili fino a ieri. Kosmos è una creatura nata dalla fertile fantasia imprenditoriale e dalle disponibilità economiche di Gerard Piqué, calciatore spagnolo del Barcellona. "Sono emozionato per la nuova partnership con il tennis mondiale", ha twittato il difensore di Valverde. 

Dietro di lui nel tempo si è formata un’accolita di entusiasti e facoltosi tycoon dell’e-commerce che fanno capo a Hiroshi Mikitani, amministratore delegato della Rakuten, gemma dell’e-commerce giapponese. "Stiamo la vorando - spiega David Haggerty, presidente dell’Itf - a uno sviluppo di modernizzazione del tennis con un piano che punta a perfezionare l’intero sistema entro il 2024, incluso l’innalzamento del prize money per giocatori e nazioni e l’assistenza tecnica ai giovani in tutto il mondo. La finale della nuova Coppa Davis sarà il festival del tennis mondiale". 

Restando in tema di legami tra il calcio e gli altri sport, Romelu Lukaku lancia una nuova idea. L'attaccante belga del Manchester United propone di organizzare l'All-Star Game in Premier League, seguendo l'esempio della NBA di basket. 

A Manchester giocherà Usain Bolt. L'ex sprinter giamaicano ha annunciato che farà parte della squadra dell'Unicef in una partita di beneficenza il prossimo 10 giugno allo stadio Old Trafford. Grande tifoso dei Red Devils, Bolt si era allenato con la formazione sudafricana del Mamelodi Sundowns dopo l'infortunio al bicipite femorale che lo aveva costretto a dire addio alle gare ed il mese scorso aveva fatto sapere di volersi cimentare in un provino con il Borussia Dortmund.