A Firenze in molti non lo sopportano più, a Torino stanno già pensando a come poterlo piazzare da qualche altra parte. Marco Pjaca sembra che stia diventando un problema non da poco sia per la per la Juve che per la Fiorentina, la quale al momento del suo arrivo, battagliò non poco con i bianconeri per far si che il suo fosse solo un prestito con diritto e non con obbligo di riscatto, una scelta che lì per lì fece storcere il naso a più di qualcuno, ma che fino ad ora si è rivelata la più giusta tra le due. Quando ormai due stagioni e mezzo fa la Juve spese ben 25 milioni di euro per prendere quello che in molti ritenevano il giovane più promettente di Euro 2016, molti pensarono che i bianconeri si fossero accaparrati uno dei migliori talenti in circolazione in Europa, ed in effetti gli elementi per pensarlo c'erano tutti: dalla giovanissima età (appena 21 anni), alla tecnica sopraffina, passando per un fisico decisamente esplosivo e fuori dal comune sia per struttura che per prestazioni atletiche.

Pjaca nel bel mezzo dell'estate del 2016 era un gigante con i piedi da ballerina che di li a poco avrebbe dovuto incantare le migliori platee calcistiche d'Europa, ma purtroppo nella stagione del grande debutto bianconero, ci si mise il fato di mezzo e il giovane croato subì non uno, ma ben due gravi infortuni: il primo a novembre del 2016 e l'altro a marzo 2017, due mesi che anche dal punto di vista strettamente legato al calendario calcistico, sono di fondamentale importanza, perché coincidono con le parti centrali del girone di andata e di ritorno, insomma due mazzate devastanti che stroncarono sul nascere quello che avrebbe dovuto essere un avvio in bianconero ben più morbido e ponderato per un giocatore con un simile talento. Il secondo infortunio in particolare richiese oltre 200 giorni di recupero, e al suo ritorno la Juve non era già più quella squadra disposta ad aspettarlo, che un anno prima aveva speso tutti quei soldi per acquistarlo. Si decise cosi di mandarlo in prestito allo Schalke in un campionato come la Bundesliga, in grado di dare al croato sia competitività che visibilità, ma senza le pressioni che avrebbe incontrato sotto la Mole. Una scelta che però si rivelò più inutile che sbagliata, dato che in Germania il suo rendimento fu piuttosto inconsistente.

Siamo cosi arrivati ai giorni nostri e alla Fiorentina, con una prima parte di stagione che fino ad ora si è svolta in modo anonimo e deludente, visto che dopo un avvio che sembrava promettere timidamente qualcosa di buono, stiamo assistendo all'ennesima malinconica uscita di scena da parte di un calciatore che proprio non riesce a ritrovarsi. Anche se nel caso di Pjaca, forse dovrebbe prima trovarsi, visto che alla resa dei conti stiamo parlando di un giocatore che al netto del buon Europeo disputato ormai ben due anni e mezzo fa, poi non ha mai dimostrato veramente ancora nulla, a meno che non si voglia prendere in considerazione anche la sua esperienza alla Dinamo Zagabria, cosa che però richiede molto spirito di buona volontà. I tifosi viola nei suoi confronti hanno opinioni e sentimenti molto contrastanti, c'è chi lo reputa già un bidone irrecuperabile da rispedire al più presto al mittente, possibilmente già in questa sessione di mercato invernale, e chi invece vorrebbe aspettarlo ancora, magari fino alla fine della stagione, prima di prendere una decisione definitiva. 

Un sentimento quello della tifoseria viola, che sta virando velocemente verso gradazioni di sgomento e frustrazione nei confronti del giovane croato, anche perché lui per primo non aveva certo fatto sfoggio di modestia, quando in tempi ormai sospetti aveva ancora avuto il coraggio e la personalità di paragonarsi a gente del calibro di Neymar e Hazard, dicendo che al meglio della sua forma avrebbe potuto tranquillamente stare in mezzo a calibri del genere. Affermazioni che oggi risultano tremendamente pesanti e inopportune visto che gli si stanno ritorcendo rovinosamente contro, che però vanno tenute in considerazione. Ad oggi, Pjaca non è evidentemente all'altezza di quei due, e probabilmente non lo sarà mai, ma di sicuro non può essere neanche quell'ombra inconsistente che abbiamo visto fino ad ora, ecco perché prima di dare un giudizio definitivo su di lui, bisognerebbe avere ancora un minimo di pazienza, per dargli un barlume di opportunità; una pazienza che però a Firenze sembrano non avere più, visto che già si parla dell' acquisto di Muriel.


Antonio Martines

@Dragomironero