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Una vittoria in trasferta, sul difficilissimo campo del Padova, che vuol dire molto per questo Palermo, sempre più lanciato verso una inattesa promozione. Perché a inizio stagione i rosanero non erano certo considerati tra le principali contendenti al salto di categoria: le favorite erano ben altre, ma il lavoro di un gruppo coeso ha cambiato tutte le carte in tavola. Al punto che ai nastri di partenza dei playoff il Palermo era secondo solo a un avversario: proprio il Padova.

SUCCESSO - Il risicato successo per 1-0 nella finale di andata, però, dà grande fiducia agli uomini di Baldini, che hanno espugnato uno dei campi più difficili dell'intero campionato. E' bastato il gol di Floriano, cui gli uomini di Oddo non sono riusciti a rispondere, complice anche un po' di sfortuna. E il club guidato da Mirabelli inizia a rivedere gli spettri del passato, visto che anche un anno fa i veneti uscirono sconfitti dalla finale playoff (ai rigori contro l'Alessandria).
LA SPINTA DEL BARBERA - Certo, questo primo risultato mette il Palermo nelle condizioni di potersi giocare il tutto per tutto con un vantaggio considerevole. Ma la forza dell'avversario resta indubbia e servirà una prestazione da grandissima squadra per reggere l'impatto di un Padova affamato di rivincita. A giocare un ruolo determinante sarà il Renzo Barbera, che va verso il tutto esaurito per una delle partite più sentite degli ultimi anni. Perché il Palermo ha avuto il merito di riaccendere la scintilla, ma a far divampare il fuoco ci ha pensato uno stadio che ha davvero troppa voglia di tornare ad assaporare il grande calcio. Questione di tempo, probabilmente...