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Continua a far discutere la decisione della Fifa di vietare la fascia "One Love", scelta da diversi capitani delle nazionali impegnate ai Mondiali, in sostegno dei diritti umani. La posizione della Fifa, che ha minacciato sanzioni, ha scatenato l'indignazione della Danimarca. La risposta dei danesi non ha tardato ad arrivare, con la nazionale nordeuropea che ha dichiarato di essere pronta a lasciare la Fifa. 

COSA E' SUCCESSO - Quando i capitani di 7 nazionali, incluse l'Inghilterra, il Galles, la Danimarca, la Germania, l'Olanda, il Belgio e la Svizzera, hanno scelto di indossare una fascia da capitano tinta di arcobaleno in sostegno della comunità LGBTQ+, la Fifa si è espressa con toni di condanna, quasi a voler silenziare le azioni di protesta. L'organo maggiore del calcio mondiale ha sottolineato che nel caso le squadre fossero scese in campo con fasce non autorizzate, le sanzioni sarebbero state inevitabili. Questo, oltre a suscitare lo sdegno dell'opinione pubblica, ha contribuito a gettare ulteriori polemiche sui Mondiali in Qatar, già tanto discussi in questi giorni. 
LA REAZIONE DANESE - Ma la Danimarca non ci sta. Questa mattina la selezione danese ha tenuto una conferenza stampa, in cui Jesper Moller, presidente della federcalcio danese, ha lanciato l'allarme. "Siamo pronti a discutere provvedimenti da prendere, anche l'uscita dalla Fifa", ha dichiarato il numero uno danese, che ha confermato che la sua federazione non appoggerà la ricandidatura di Infantino alle prossime elezioni. Non si tratta dell'unica reazione forte della giornata, visto che i giocatori della Germania hanno posato con la mano sulla bocca, al fine di dimostrare la loro disapprovazione rispetto al comportamento repressivo della Fifa.

Che sia la scintilla che farà scoppiare definitivamente il caso in Qatar?