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Joe Hart è sicuramente il miglior portiere britannico in attività e il ct Capello puo’ finalmente gongolare dopo anni di disastri internazionali e di importazioni massicce di portieri stranieri.

Per analizzare il rendimento di Hart la redazione di calciomercato.com ha intervistato il presidente di Apport Claudio Rapaccioli

 

L’Inghilterra ha finalmente il numero uno per i prossimi dieci anni?

“Negli ultimi trent’anni di calcio inglese i numeri 1 di un certo spessore che possiamo ricordare sono Ray Clemence, Peter Shilton e, se forziamo un pochino, anche David Seaman. Spesso la nazionale dei bianchi ha subito questa carenza e i portieri alternati sono stati parecchi ma nessuno è riuscito a fornire le giuste garanzie. Finalmente Joe Hart sembra essere il goalkeeper che gli inglesi aspettavano per aver una Nazionale competitiva in tutti i ruoli. Dotato di una struttura importante (196 cm) ha quasi 25 anni, età in cui il portiere inizia a raggiungere la giusta maturazione”

 

Dietro a questa crescita c’è la mano di un italiano?

“Si chiama Massimo Battara, da tre anni è nello staff di Roberto Mancini al City. Massimo è stato un buon portiere con un passato in serie B. Figlio d’arte (suo padre Pietro ha giocato con Sampdoria e Bologna), smessi i guantoni fu uno dei primo ad accorgersi che il portiere aveva bisogno di un allenamento diverso dai calciatori, inventandosi così il ruolo del preparatore dei portieri. Massimo sin dai primi tempi a Manchester si accorse delle grandi potenzialità di Hart, ma di come avesse bisogno di lavorare con una metodologia più italiana, curando maggiormente i particolari tecnici e tattici del ruolo. L’efficacia del lavoro effettuato da Battara è sintetizzata in alcuni interventi che il portiere del City ha fatto nell’ultima gara con il Liverpool. In particolare l’intervento più spettacolare lo compie al 92’ quando Jonhson  porta la palla diagonalmente ai 20 mt dalla porta. Nessun difensore esce tempestivamente, lasciando così la possibilità di tiro. Hart è posizionato correttamente in caso di conclusione verso la porta. Il giocatore del Liverpool opta per un cross verso la zona del secondo palo dove Carrol anticipa il suo marcatore e incorna con violenza la sfera. Mentre la palla viaggia verso il secondo palo, Hart con un rapido passo piede scaccia piede si riposiziona correttamente facendosi trovare fermo nel momento in cui l’attaccante del Liverpool a non più di 7 metri dalla porta colpisce la palla. Il numero 1 della squadra di Mancini effettua una parata in deviazione molto reattiva sulla sua sinistra con un tuffo in spinta da fermo che dimostra che malgrado la sua notevole struttura è in possesso di una grande forza esplosiva”