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Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva.

Momento della Fiorentina? “La gente è intelligente, ci ha dato tempo per lavorare. Sapeva che avevamo fatto la squadra in due mesi. All’inizio abbiamo fatto bene con il Napoli, un po’ meno con il Genoa, ma l’allenatore ha lavorato con l’organico al completo solo dopo la prima sosta della stagione per le nazionali. Ringraziamo i nostri tifosi”.

Milan? “Ci ha dato più serenità quella contro la Sampdoria, eravamo un po’ sconfortati dopo il pareggio all’ultimo minuto con l’Atalanta. E’ stata una liberazione, anche per via del finale scorsa stagione. Dopo quei tre punti abbiamo fatto una grande prestazione a Milano”.

Centro sportivo? “E’ un passaggio importantissimo. Commisso vuole lasciare un segno tangibile a Firenze, anche attraverso le strutture. Quella di oggi è una giornata storica per noi, ma è soltanto il primo passo per diventare fortemente competitivi”.

Obbiettivi? “La proprietà vuole diventare competitiva, il come ed il quanto ancora non li sappiamo. Sicuramente prima di diventare competitivi a livello sportivo dobbiamo diventarlo a livello finanziario. Il salary cap ci penalizza nei confronti dei grandi club, dobbiamo aumentare gli introiti”.

Ribery? “Non siamo sorpresi perché sapevamo quello che stavamo facendo. Ci sta portando professionalità, è un esempio per i giovani, non solo quelli della Fiorentina. Franck fa parte di quei giocatori particolari che portano qualcosa in più a tutto il movimento. E’ sempre stato il mio obiettivo”.

 Castrovilli? “Speriamo di blindarlo al più presto. Ci stiamo lavorando, siamo vicini. Mancano dei piccoli dettagli. Abbiamo fatto investimenti anche su altri giovani come Pedro, Pulgar e Lirola. All’interno avevamo già Vlahovic, Dragowski, Montiel, Ranieri e Sottil. Stiamo costruendo un percorso”.

Chiesa? “Federico ormai è un campione affermato, sapevamo quello che poteva darci. Sta lavorando benissimo, l’arrivo di Ribery gli ha dato una spinta in più. Gli faccio un grande in bocca al lupo per la partita di sabato con la nazionale. Futuro? Per il momento non ne stiamo parlando, ma non c’è niente da rasserenare con Enrico”.

Mercato?  “Quello di gennaio è di riparazione. Se non ci saranno infortuni, andremo avanti con questa rosa”.

Samp? “La vita è una cosa particolarissima, in un minuto cambia tutto. Sono felice di quello che è successo, il destino mi è stato amico”.